Diritti e rovesci

Ma tu che cosa vuoi esattamente?

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Una delle frasi motivazionali pubblicata ieri Capodanno nella pagina Facebook de Il Mio Diabete affermava: “non guardare al passato con rabbia o al futuro con ansia, ma guardati attorno con attenzione”. Tale frase la indicò mio nonno nell’agosto del 1974 quando tornammo da piazza Maggiore per i funerali della strage sul treno Italicus nella galleria della linea ferroviaria direttissima nei pressi della stazione di San Benedetto Val di Sambro (B0).

Attenzione, la parola chiave dell’essere vivi e affrontare i passaggi della mia, nostra esistenza, con o senza diabete, ma con quest’ultimo occorre avere una marcia in più, a seconda della storia personale, delle tare fisiche e mentali possedute da ciascuno di noi.

E per questo 2019, per questo primo trimestre del nuovo anno di appuntamenti che richiedono attenzione ce ne saranno, come blog stiamo dando un notevole apporto all’organizzazione, e mi auguro successo, di due momenti importanti in calendario a Bologna. Il primo sabato 19 gennaio “I diritti del diabetico”, promosso dall’Associazione Diabetici Insieme a Bologna, (patente, lavoro, studio, invalidità e legge 104, pensioni, sanità), se ne parlerà con uno dei massimi esperti giuridici a livello nazionale: l’Avvocato Umberto Pantanella coadiuvato dalla nostra Klaudeta Kostaj. Il secondo sabato 23 marzo “Diabeteasy #2 – Lo stato della ricerca per la cura del diabete tipo 1 – tra terapie e tecnologie innovative”. Con i professori Camillo Ricordi, Paolo Fiorina, Federico Bertuzzi, Andrea Pession, promosso da questo blog con l’Associazione Giovani Diabetici Bologna e l’Associazione Diabetici Insieme a Bologna.

Due appuntamenti importanti, con posti praticamente esauriti, 100 nel primo e 500 nel secondo con un sovrannumero di 100 unità rispetto alla capienza dell’Auditorium. Tutto molto bello e positivo, coinvolgente per sostenere la conoscenza dei nostri diritti, alla luce delle riforme intervenute nel corso degli ultimi anni sulla materia. Per sostenere la ricerca ed essere informati sugli sviluppi promettenti in tale campo ed a ormai quasi 100 anni dall’invenzione dell’insulina come farmaco.

Ma?

Tutto questo comporta dei costi umani ed economici per organizzazioni no profit, di volontariato, compreso questo blog, per i quali richiedere un sostegno, un supporto da parte di tutti non è una opzione, bensì una ncessità.

Siccome di progetti da sviluppare dopo questi due appuntamenti ne abbiamo, prima di farlo si tratterà di vedere se ci sarà o meno reazione, perché fare cose di cui c’è un’attenzione dichiarata solo a livello verbale, senza riscontro sul piano reale, francamente non è responsabile disperdere tempo, energie e soldi, vedi ad esempio: educazione, informazione e training.

Un anno che parte di slancio, con delle verifiche da compiere per strada e la prima, a tal proposito, la si farà alla fine del primo trimestre.

Buon Anno

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