Ricerca

Piccole molecole progettate razionalmente per prevenire il diabete di tipo 1

I ricercatori del Dipartimento di Patologia, Immunologia e Medicina di Laboratorio, College of Medicine, Università della Florida, Gainesville, hanno esaminato le recenti scoperte circa piccoli composti “simili a farmaci” che bloccano le molecole di antigene leucocitario umano specifico della malattia (HLA) nel diabete di tipo 1 (T1D).

Il rischio genetico predominante per lo sviluppo di T1D, la forma immuno-mediata del diabete, è conferito attraverso i geni HLA. Uno di questi geni, denominato HLA-DQ8, è presente nel 50-60% dei pazienti con T1D e in quelli a rischio. DQ8 presenta peptidi rilevanti per la malattia alle cellule T, che mediano la distruzione specifica del tessuto delle isole pancreatiche. Utilizzando un approccio basato sulla struttura per valutare la “sensibilità farmacologica” della molecola DQ8, è stata scoperta la metildopa, un agente antiipertensivo orale clinicamente consolidato, per legare il DQ8. La metildopa ha bloccato l’attivazione delle cellule T DQ8-specifiche che rispondono agli auto-antigeni come l’insulina ma non l’influenza. In uno studio clinico proof-of-concept ( NCT01883804), la metildopa è stata somministrata a pazienti con T1D a esordio recente con il gene DQ8 che ha confermato il meccanismo d’azione ed ha diminuito le risposte delle cellule T infiammatorie verso l’insulina.

La metildopa blocca la funzione specifica del diabete di HLA-DQ8, che rappresenta un approccio di medicina personalizzata per trattare l’autoimmunità sottostante nel T1D. Gli studi clinici sono garantiti e in corso per valutare la metildopa in grado di preservare potenzialmente la funzione beta-cellulare residua in quelli con nuova insorgenza e a rischio di T1D.

Report pubblicato nella rivista scientifica Current Opinion in Endocrinology & Diabetes and Obesity del 28 gennaio 2019.