Batticuore

Diabete mellito e cardiopatia ischemica stabile

Nel numero corrente di Cardiovascular Innovations and Applications (numero speciale sulla cardiopatia ischemica stabile, volume 3, numero 3, 2019, pp. 285-290 (6); vengono presi in esame  il diabete mellito e la cardiopatia ischemica stabile.

Più di 30 milioni di americani hanno il diabete mellito (DM) e le malattie cardiache sono la causa della morte nel 68% di loro. I pazienti con DM hanno un aumentato rischio di sviluppare una cardiopatia ischemica stabile (SIHD) con diversi meccanismi. Mentre il test non invasivo per l’ischemia è una strategia intuitiva per ridurre gli eventi cardiovascolari, i dati di prova non mostrano un chiaro beneficio. Per il paziente con DM senza sintomi e senza evidenza di SIHD, due studi randomizzati non hanno riscontrato alcun beneficio per lo stress nucleare o la tomografia computerizzata cardiaca. Mentre l’ischemia silente è associata ad un aumento del rischio cardiovascolare, a livello di popolazione, la riduzione dell’ischemia non sembra migliorare i risultati. Un’altra considerazione importante nella gestione del SIHD nei pazienti con DM è che i recenti dati di studi randomizzati non mostrano alcun beneficio dalla rivascolarizzazione coronarica per questa popolazione. In conclusione, la decisione di testare l’ischemia può essere un’opzione ragionevole in alcuni gruppi di pazienti con DM; tuttavia, in molti casi, la rivascolarizzazione per SIHD non riduce la mortalità o il tasso di infarto del miocardio.