Vivo col Diabete

Diabeteasy # 2 e basta

Sabato 23 marzo 2019 si terrà, a Bologna, Diabeteasy #2,  una conferenza sullo stato della ricerca per la cura del diabete tipo 1 – tra terapie e tecnologie innovative. Per me rappresenta l’ultimo appuntamento dal vivo in ambito diabetico, prima di ritirarmi nella “clausura” del blog e suoi derivati, A tale proposito ho scritto ampiamente e non ho intenzione di tornarci sopra. 

Lascio a quanti vorranno continuare a impegnarsi nelle attività di volontariato nel campo del diabete, sia a livello giovanile che tra gli adulti, una raccomandazione per essere più credibili e incisivi nella realtà e pratica quotidiana. Ci sono tanti capitoli orfani di una azione vera e decisa: a cominciare dal mancato rimpiazzo del personale medico e infermieristico mancante nelle diabetologie, alla carenze di nutrizionisti e dietisti in grado di fare piani nutrizionali personalizzati. Insomma il team resta una utopia. Così come resta una utopia l’educazione terapeutica e il supporto sia solidale che psicologico nei riguardi degli esordi con la patologia. 

Sono solo alcuni esempi, mentre si perde tempo in pippe e quisquilie, lasciando innaffrontate le questioni importanti e di fondo. Probabilmente mi sbaglio? Non credo essendo un appartenente alla vasta compagine del FAD (Fronte Autarchico Diabetico), ovvero di coloro che si arrangiano a destreggiarsi ogni giorno con la malattia causa mancanza di basi.

Per chiudere: anche con la mia uscita di scena potete contare su di una vasta platea di persone in grado di patrocinare la causa: Daniela D’Onofrio, Francesca Ulivi, Aurelio Bellomo, Salvatore Santoro solo per citare i più autorevoli e impegnati.

Ho voluto pubblicare queste ultime considerazioni poiché per Diabeteasy sono, saremo impegnati nella gestione dell’evento e sui temi al centro dello stesso, e non c’è spazio di sorta per farlo.

Grazie ancora.

P.S.: se avete in mente di organizzare eventi simili non chiedete supporti ad aziende del farmaco o biomedicali ma cercate di ottenere fondi con le diverse forme di fundraising, e se l’iniziativa vale fate pagare un biglietto d’ingresso perché la ricerca necessità di supporto e risorse sempre!

 

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