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Esperienze e opinioni dei partecipanti circa l’uso durante la fase diurna di un sistema ibrido chiuso giorno e notte in modalità vita reale: studio qualitativo longitudinale

Una ricerca è stata condotta dall’Usher Institute of Population Science of Health, Università di Edimburgo, Regno Unito per esplorare le esperienze individuali dell’uso diurno di un sistema ibrido chiuso giorno e notte (Minimed 670G), le loro esigenze di informazione e supporto e le loro opinioni su come migliorare i sistemi futuri.

Ventiquattro adulti, adolescenti e genitori sono stati intervistati prima di utilizzare un sistema ibrido a ciclo chiuso giorno e notte e 3 mesi dopo, i dati sono stati analizzati a livello tematico.

I partecipanti hanno elogiato la capacità del sistema a circuito chiuso di rispondere al glucosio in presenza di abbassamento e innalzamento dei livelli glicemici in modi che si estendevano oltre le proprie capacità e di fungere da rete di sicurezza, e di eliminare gli errori, come quando ci si era dimenticato un bolo del pasto o si intraprendeva un’attività non pianificata. I partecipanti hanno anche descritto di sentirsi meno gravati dal diabete come conseguenza e più capaci di condurre vite flessibili e spontanee. 

Contrariamente alle loro aspettative iniziali, e dopo che la fiducia nel sistema era stata stabilita, la maggior parte delle persone desiderava opportunità di collaborazione con il circuito chiuso per ottimizzare la sua efficacia. Tali individui hanno espresso la necessità di comunicare informazioni, ad esempio quando le routine sono cambiate o per indicare diverse intensità dell’attività fisica. Mentre le persone valutavano il frequente contatto con il personale di supporto tecnico nel primo mese di utilizzo,

Intanto che i partecipanti hanno riportato notevoli vantaggi nell’uso del circuito chiuso durante il giorno, identificavano i modi in cui la tecnologia poteva essere perfezionata e l’istruzione e la formazione resa su misura per ottimizzare un impiego efficace. I risultati suggeriscono che l’integrazione di questa tecnologia non porterà necessariamente a un aumento delle richieste per il personale clinico.

Lo studio è pubblicato su Diabetes Technology and Therapy del 5 febbraio 2019.