sport e movimento

El primero hombre en el espacio sideral con T1D

Beh come vedete a volte le petizioni servono e vengono, da qualcuno, ascoltate: quattro anni fa Roberto proponeva:

Lo so direte sono un soggetto stravagante, accetto e incasso ogni giudizio e commento avverso, contrario ironico e comico, comunque tonico, ma ora vengo al dunque. Il fondatore del blog Il Mio Diabete lancia una petizione over borderline per chiedere alle autorità aereospaziali (NASA ESA ecc.) di comprendere nel prossimo futuro un equipaggio comprendente all’interno una diabetico di tipo 1, previa selezione del caso.

Allora da quando ho aperto questo spazio nella rete nei vari post ricompresi all’interno avete potuto leggere di nostri compari con il diabete 1 fare trasvolata in solitaria sull’aereo del circolo polare artico, il giro del mondo in solitaria, traversate oceaniche in solitaria su barca a vale, traversata dello stretto di Messina a nuoto, lanci dal paracadute, body jumping, sub, alpinismo, motociclismo, boxe, arti marziali, e molto altro ancora.

Ed ora….

Cambiamenti nei parameteri metabolici e infiammatori in un paziente diabetico di tipo 1 che svolge attività estreme.

L’attività fisica nei pazienti diabetici di tipo 1 consente un migliore controllo della glicemia e dell’emoglobina glicosilata, aiuta a mantenere una massa pancreatica endocrina residua e ottimizza il successivo fabbisogno di insulina. Questi miglioramenti potrebbero essere dovuti in parte all’aumento delle citochine anti-infiammatorie che aiuteterebbero a minimizzare la distruzione delle cellule beta. Tuttavia, il tipo, l’intensità e la frequenza dell’esercizio fisico per i pazienti diabetici di tipo 1 rimangono da stabilire.

Un uomo di 48 anni a cui venne diagnosticato il diabete di tipo 1 all’età di 23 anni, è un alpinista professionista e recentemente è stato reclutato in un programma della National Aeronautics and Space Administration (NASA) in collaborazione con la Virgin Galactic per essere il primo astronauta diabetico. Le risposte metaboliche e infiammatorie sono state valutate dopo aver eseguito 2 attività estreme.

Attività estreme ben programmate accompagnate da un corretto intervento dietetico possono ridurre i processi metabolici e infiammatori avversi che appaiono a causa dell’esercizio e del diabete.

Universidad Miguel Hernández De Elche, Alicante, Spagna.