Dai media e web

Pezzi e pezze

Oggi guardavo il totale degli articoli pubblicati nel blog fino ad ora e ci stiamo avvicinando a quota 7000. Tale numero mi pone una domanda: Serve dare tutte queste informazioni e porta un riscontro? La risposta è no. No poiché non serve dare informazioni, seppure con citazione e collegamento ipertestuale alla fonte, in quanto il suo impatto sugli ipotetici lettori è marginale causa assuefazione, noia, irritazione per gli argomenti trattati da un lato e dall’altro perché lo spazio internet e preso come un volantino di carta, ovvero usa e getta. Quindi la fatica, l’impegno nel trovare dati e informazioni e riportarle qui dentro non è ripagato sia in termini morali che di costi.

Poi c’è il lato “brand”: ovvero che tu sia il primo a lanciare la notizia questo non importa, ma la differenza la fa chi la dà, a prescindere che sia indipendente o meno da parti in causa. Ma qui il fatto non sorprende perché fondamentalmente noi diabetici siamo dei modelli del sistema e quindi l’azione cogente è marginale.

Infine, e l’esperienza con l’ultimo Diabeteasy insegna, ai giornalisti delle buone notizie importa nulla, a meno che non li paghi per coprire l’informazione, allora si può combinare qualcosa. Infatti la prossima volta che si farà un evento simile consiglio di renderlo inaccessibile agli organi d’informazione, una mossa liberticida sì ma che senz’altro attira la stampa e media in quanto interessata alle querelle con vuoto a perdere.

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