Diritti e rovesci

Il tempo stringe

Atti e fatti: nella vita con il diabete ci sono poche certe. Controllare la glicemia e cercare di tenerla a bada, gestire la terapia farmacologica, l’alimentazione e restare attivi fisicamente e motivati intellettualmente. Questo come scenario generale, poi nello specifico personale ritengo, e l’ho sempre sostenuto, che l’educazione continua e permanente, terapeutica e sanitaria, per i diabetici tipo 1 sia basilare, fondamentale in tutto l’arco della mia, nostra vita. Promuovere azioni volte a realizzare passaggi formativi, da piccini come da adulti, è una necessità da realizzare. L’informazione è un altro capitolo centrale per una vita completa e solida con una patologia cronica come il T1D. Il sostegno alla ricerca della cura, cure per il diabete tipo 1 che ci semplifichino la vita e affrontino le diverse condizioni di criticità e complicanze si fa promuovendo non solo l’informazione e la raccolta fondi, ma anche promuovendo eventi volti a far incontrate ricercatori e diabetici per una condivisione piena dei percorsi e problematiche presenti negli studi aperti.

Un diabetico da solo è niente, insieme agli altri fa la forza e la differenza.

Pubblicità e progresso

Oggi c’è lo schermo, i social via internet, ma essere sul pezzo, fare squadra e giocarsela assieme la partita per il successo finale sulla malattia è la scelta giusta da prendere.

Ecco ho scelto AGD Bologna, ho scelto di iscrivermi e sostenere l’Associazione Giovani Diabetici di Bologna non solo per quanto scritto poc’anzi, ma perché, in solido ha sostenuto i progetti e le idee sviluppate dal blog Il Mio Diabete, a partire dalla prima edizione dell’evento Diabeteasy nel 2017 in occasione dei 10 anni di questo blog. Mettere assieme idee e progetti che fanno bene e star bene la comunità di giovani diabetici e tipi 1 è la missione principale e qui ci sono le condizioni per realizzarla. 

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