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Le domande poste nei motori di ricerca su Internet possono essere utilizzate per diagnosticare il diabete? Analisi dei dati di ricerca archiviati

Il diabete viene spesso diagnosticato in ritardo. Questo studio effettuato dall’Istituto di Endocrinologia, Diabete e Metabolismo, Rambam Health Care Campus, Haifa in Israele, mirava a valutare la possibilità di una diagnosi precoce del diabete dai dati di ricerca, utilizzando modelli predittivi addestrati su dati in larga scala.

I ricercatori hanno estratto tutte le query in lingua inglese fatte da persone negli Stati Uniti a Bing durante 1 anno e le domande identificate contenenti sintomi di diabete. Gli endocrinologi hanno confrontato la capacità di quattro diversi modelli di predizione (regressione lineare, regressione logistica, albero decisionale e raggruppamento casuale) per distinguere tra gli utenti che hanno dichiarato di essere stati diagnosticati con diabete e gli utenti che non si riferivano a diabete o farmaci per il diabete, ma hanno interrogato almeno uno dei sintomi.

Gli studiosi hanno identificato 11.050 “nuovi utenti di diabete” che dichiaravano di essere stati diagnosticati con diabete e circa 11,5 milioni di “utenti di controllo” che hanno interrogato sui sintomi senza porre quesiti sui termini relativi al diabete. Sia la regressione logistica che i modelli casuali di raggruppamento sono stati in grado di distinguere tra le popolazioni con un’area sotto la curva di 0,92 che si traduce in un valore predittivo positivo del 56% a un tasso di falsi positivi dell’1%. Il modello potrebbe identificare i pazienti fino a 240 giorni prima che menzionassero di essere diagnosticati.

Alcuni pazienti diabetici non diagnosticati possono essere rilevati con precisione in base alle domande dei loro sintomi su un motore di ricerca. Una diagnosi così precoce, soprattutto nei casi di diabete di tipo 1, potrebbe essere clinicamente significativa. La capacità dei motori di ricerca di servire come strumento di screening a livello di popolazione potrebbe potenzialmente essere migliorata utilizzando dati aggiuntivi forniti dagli utenti.

Pubblicato su Acta Diabetologica del 15 maggio 2019.