Equilibrio

Alessitimia negli adulti con diabete di tipo 1 fragile

Il termine “fragile” è usato per descrivere un sottogruppo non comune di pazienti con diabete di tipo 1 le cui vite sono interrotte da una grave instabilità glicemica con ospedalizzazione ripetuta e prolungata. I problemi psicosociali e i disturbi emotivi sono le principali cause percepite di diabete fragile. Scopo di questo studio condotto dal “Dipartimento di salute mentale e dipendenza patologica” di Reggio Emilia è (a) valutare l’alessitimia (1) in pazienti con diabete fragile e non fragile e (2) esaminare la sua relazione con parametri specifici di psicopatologia generale.

I partecipanti comprendevano 44 pazienti con diabete fragile e un gruppo caso-controllo di 88 individui con diabete stabile (non fragile), abbinati per età, sesso, anni di educazione e durata del diabete. L’alessitimia e la psicopatologia generale sono state valutate utilizzando la “Scala AlessitimiaToronto da 20 item” (TAS-20) e la “Sintom Checklist-90-Revised” (SCL-90-R).

Pubblicità e progresso

I pazienti con diabete fragile erano più alessitimici rispetto al gruppo di controllo. I punteggi di Alessitimia hanno mostrato correlazioni significative con l’ansia di SCL-90-R e le sottoscale di somatizzazione, ma erano relativamente indipendenti da sesso, istruzione, durata del diabete e complicanze, depressione e controllo glicemico.

Dato l’impatto dell’alessitimia sul diabete di tipo 1, la diagnosi precoce e l’intervento di soggetti alessitimici sono molto importanti per un miglior risultato del diabete.

Pubblicato in Acta Bio Medica del 28 maggio 2019.

(1) L’analfabetismo emotivo o alessitimia è un costrutto psicologico che descrive una condizione di ridotta consapevolezza emotiva, che comporta l’incapacità sia di riconoscere sia di descrivere verbalmente i propri stati emotivi e quelli altrui. Tale condizione è stata individuata e descritta per la prima volta negli anni ’50 in pazienti affetti da patologie classicamente definite come psicosomatiche (ulcera gastroduodenale, eczema, asma, ecc…) rafforzando così l’idea, già presente nella tradizione psicoanalitica, che tali pazienti fossero portati ad esprimere la sofferenza emotiva (altrimenti inesprimibile) tramite la sofferenza fisica. Viene attualmente considerato anche come un possibile deficit della funzione riflessiva del Sé.