Counseling/consulenze

Viviti

Oggi prendendo spunto da un post che ha scritto una cara amica diabetica, vorrei analizzare come lo stato delle persone può influenzare le glicemie. Sappiamo benissimo che una arrabbiatura o uno spavento, spesso sono peggiori di un pezzo di torta. Partiamo col dire che lo stato è l’insieme di emozioni e pensieri in cui in un dato momento accediamo.

Vorrei precisare che le emozioni non si controllano ma si gestiscono, detto questo come fare?

Userò come esempio una delle regine delle emozioni la rabbia. Nel tempo e imparando a conoscerci impariamo a capire cosa fa scattare in noi la rabbia. Quindi il primo passo è conoscerci e riconoscere il pulsante che fa scattare quell’emozione. Facile no? No affatto ci vuole molto allenamento vi consiglio di iniziare da un’emozione o uno stato emozionale per volta, magari da quello che vi domina di più.

Le tecniche per non far scattare il pulsante sono tante e qui ve ne elencherò alcune.

1 Dai meno importanza alle cose negative e valorizza quelle positive.

Vi faccio un esempio: oggi mi ero lasciata un giorno libero per festeggiare la promozione a scuola di mio figlio. Metto la sveglia presto apro la finestra e fuori sembra novembre pioggia vento e nebbia. Tutto saltato dentro di me la delusione ha lasciato spazio alla rabbia, ma appena ho capito cosa stava succedendo mi sono chiesta cosa posso fare per far sì che questa giornata sia speciale.

Ho deciso di non svegliare mio figlio e di lasciarlo dormire come piace a lui. Mi sono presa il tempo per fare tutto quello che mi fa star bene ma di questo vi parlerò dopo. Ho iniziato a scrivere questo articolo perché ho poco tempo per scrivere e quando Edoardo si sveglierà, spero presto, faremo insieme una bella colazione come ci piace a noi. Per colpa della scuola e del lavoro non riusciamo mai. Visto il tempo accenderemo il camino e faremo una grigliata in casa. Direte voi allora!! La morale è godere delle piccole cose e sentirsi fortunati.                                  

Virginia Satir una delle più famose psicoterapeute familiari diceva “Non puoi cambiare cosa ti accade nella vita ma cambiare il significato che gli attribuisci”.

2 Crea un momento tuo dove fai quello che ti piace e ti ricarica.

Io lo faccio la mattina, mi alzo faccio meditazione, pochi esercizi per riequilibrare mente e corpo. Una doccia con finale di acqua gelida che da una carica pazzesca e aiuta la circolazione e una buona colazione. Non dimenticare mai terapia e integratori. Questo mi dà la possibilità di affrontare la giornata al meglio.

3 Importantissimo: diventa come olio.

Fatti scivolare e scivola senza farti inquinare dalle situazioni. Come? Esempio un collega è particolarmente acido e vede in te la sua valvola di sfogo. I casi sono due lui ha dei problemi, oppure, che è peggio, si diverte! In entrambi casi non ci interessa, prima noi, prima la nostra salute. Quando staremo bene potremo pensare ad aiutare gli altri.

Il primo passo è sorridere, sorridere sempre niente fa innervosire di più un acido che ti tratta male di un sorriso. La cosa può evolvere in due modi o ti lascia in pace o ti prende di mira. Ottimo dirai!

Si ottimo vincilo con la gentilezza cambiando la tua visione da che brutta persona in poverino starà malissimo, gentilezza e compassione vincono la rabbia non puoi essere arrabbiato con qualcuno che compatisci.

4 Il caso difficile: le glicemie che sembrano montagne russe, nonostante la dieta lo sport e tanti sacrifici.

L’altalenanza di un diabete scompensato porta stanchezza che non va d’accordo con i nostri mille impegni se poi ci mettiamo sopra emozioni negative, che è normale avere abbiamo fatto tombola. Il primo consiglio che ho il dovere di dare e di rivolgersi alla diabetologa se la situazione persiste. Sul momento dobbiamo però ad accettare questi attimi, io cerco in primo luogo di rilassarmi si può con una musica che ci piace facendo

respirazione e meditazione cercando di ridurre al minimo gli impegni. Si può accedere a stati potenzianti ricordando per esempio perché mi alzo la mattina.

Io per esempio mi alzo per i miei figli, per i miei cani, per portare il mio nipotino al nido e poi per voi sì per voi perché il mio perché è aiutare le persone malate e i loro familiari a vedere la luce nonostante le difficoltà.

Per vivere la vita e non la Malattia.


L’indirizzo del mio sito è Amati Te (in fase di aggiornamento al momento), invece la pagina Facebook e costantemente aggiornata, per info e contatti potete scrivermi direttamente alla mail info@alessandratartaglia.coach . Grazie! Alessandra Tartaglia T1D & Coach

 

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