Counseling/consulenze

Vivere bene con il diabete di tipo 1 per 40 anni e più

Questo articolo lo dedico ad Alessandra Mangatia e Alessandra Tartaglia, due esempi di facilitatori e non solo impegnate nella vita reale per dare supporto e voce ai tipo 1 adulti e che stanno transitando dalla pediatria.

Sebbene molti studi esplorino le esperienze di persone con diabete di tipo 1, la maggior parte esamina l’esperienza di bambini, adolescenti o persone in transizione verso l’età adulta. Pochi studi si concentrano sulla persona che vive a lungo termine con il diabete di tipo 1.

Lo scopo di questo studio era di esplorare i facilitatori e le barriere per le persone che vivono bene con il diabete di tipo 1 a lungo termine.

Ka ricerca è stata compiuta da un team di ricercatori canadesi tra i quali; Donna Epp , RN, MSCN, CDE, facilitatore presso Centro per gli studi critici di salute mentale rurale presso la Brandon University. I suoi interessi di ricerca riguardano le aree dello sviluppo della comunità e dell’educazione al diabete. Sonya Grypma , PhD, RN,  professore di infermieristica presso la Trinity Western University, Langley, BC, Canada e Barbara Astle , PhD, RN, professore associato, direttore, Master of Science Nursing (MSN) Program e Co-Director, Center for Equity & Global Engagement (CEGE), Trinity Western University, Langley, BC. Canada.

Un approccio di descrizione interpretativa induttiva è stato utilizzato per esplorare la convivenza con il diabete di tipo 1 per una durata di 40 anni o più. Sono state condotte interviste semistrutturate qualitative con un campione di convenienza (n = 8).

Sono stati identificati quattro temi dialettici: accettare e combattere la malattia, convenienza e vincoli della tecnologia e della cura, autosufficienza e affidamento sugli altri e conoscenza esterna e personale.

Le raccomandazioni per il team di assistenza sanitaria nel diabete tipo 1 sottolineano la cura centrata sulla persona con il riconoscimento del diabetico tipo 1 come il più esperto della propria condizione. Ulteriori ricerche con questa fascia di popolazione rafforzeranno le implicazioni per la pratica. Nello specifico, sono necessarie ricerche sul disagio del diabete, sulle perdite subite a causa del diabete, su come soddisfare i loro bisogni educativi e sfruttare al meglio le loro competenze a beneficio di coloro che seguono il tipo 1.

La ricerca è pubblicata sulla rivista scientifica Canadian Journal of Nursing Research del 28 giugno 2019.