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Genetica: Il chip microfluidico consente alle cellule staminali embrionali di differenziarsi

Organismi pluricellulari complessi, come noi stessi, partono da cellule staminali che si differenziano in diversi tipi di cellule. Questo processo è controllato da gruppi di cellule che secernono speciali molecole di segnalazione chiamate morfogeni, che guidano le cellule staminali vicine a trasformarsi nei tipi di cellule che dovrebbero essere localizzate in quella regione. Questa è una parte importante dello sviluppo embrionale, che potrebbe dare ai clinici la capacità di crescere organi e tessuti se potessero venire imbrigliati.

Ora, i ricercatori dell’École polytechnique fédérale de Lausanne (EPFL) in Svizzera sono riusciti a creare un dispositivo speciale attraverso il quale riescono a guidare le cellule staminali in diversi punti per trasformarsi nelle cellule specifiche che si desiderano. Il dispositivo microfluidico essenzialmente imita alcune delle prime fasi dello sviluppo embrionale.

Il dispositivo può distribuire accuratamente i morfogeni ai gruppi di cellule staminali embrionali che vivono e crescono al suo interno. Le cellule possono essere esposte a gradienti chimici specifici dei morfogeni, come faranno nel corpo, determinando la crescita dei tessuti desiderati in quantità adeguate.

Oltre a contribuire alla crescita di nuovi tessuti e organi, la tecnologia può avere importanti usi nei test farmacologici, studiare la formazione embrionale e testare nuove terapie per varie condizioni.

Via: EPFL

P.S.: sabato 6 luglio avrete modo di parlarne a Bologna nella diretta streaming dalla pagina Facebook di AGD Bologna, nel corso della festa dei giovani diabetici in via della Guardia 28/2, alle ore 17.30 con i ricercatori del Diabetes Research Institute of Miami, e nello specifico il dottor Giacomo Lanzoni, diretto dal professor Camillo Ricordi.

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