Vivo col Diabete

La Famiglia

Diabete tipo 1, quello giovanile per intenderci, con esordio nell’infanzia e adolescenza sottolineo, come il mio del resto, seppure il mio risale ormai a quasi sessant’anni fa, e non sono il solo certo, ma tra ricordi e attualità c’è un passaggio nella narrazione che manca: la famiglia.

Lascio da parte medici, infermieri, dietisti, nutrizionisti, pedagoghi, psicologi, assistenti sociali, teologi, sociologi, antropologi, preparatori atletici, coaching e altro ancora. Con il diabetico tipo 1 c’è la famiglia, in tutte le sue forme: tradizionale, divisa, coesa, preparata, impreparata, arcobaleno, mono-genitoriale, di varie realtà culturali, religiose ed etniche, con un figlio o più figli.

In tutto questo crogiolo di realtà e diversità la famiglia fa la differenza con l’esordio e il proseguo della cura della prole diabetica.

Ed è qui che comincia e si fa la storia.

Perché tra tare mentali e fisiche e no una famiglia che ha padronanza della situazione, preparata ad affrontare la condizione diabetica fa la differenza nella cura del figlio diabetico e nel progresso ottimale della sua vita con la patologia: ovvio, ma affatto scontato.

Abbiamo il quadro della situazione e delle criticità presenti sul territorio e siamo in grado di farvi fronte?

Perché, e ne sono convinto di questo, sulla base di quanto emerge dalle testimonianze espresse in rete, la realtà bucolica presente sui social e molto falsata e le stesse associazioni in massima parte non hanno il quadro, controllo della situazione.

E’ fondamentale supportare la famiglia con giovani diabetici non solo per le ragioni predette, ma per ridurre le distanze sociali e le sofferenze, i ricoveri evitabili, le ipoglicemie evitabili e chetoacidosi, iperglicemie scongiurabili.

In questo contesto AGD Bologna rappresenta una sana e forte realtà a supporto delle famiglie e sino alla fine li supporterò affinché sia garantita la presenza dell’infermiere a scuola. Mia madre quando ero bambino dovette smettere di lavorare per starmi vicino in quanto all’asilo non mi prendevano e a scuola c’erano dei problemi e non voglio che tutto questo accada: mai più. E non ci fermeremo qui.

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