Diritti e rovesci

#farecontrollo glicemia – Per non dimenticare. Per non morire di diabete giovanile tipo 1

Non si gioca sulla pelle delle persone e ancora mai si gioca sulla pelle dei bambini.

Nulla va lasciato di intentato per salvare vite umane, e dopo l’ultimo caso di Vicenza, la morte di un bambino diabetico tipo 1, per una mancato trattamento idoneo all’esordio della patologia, occorre una chiamata all’azione su questi punti, la proposta da parte dal blog Il Mio Diabete, da Amati Te e AGD Bologna. 
 
Per non morire di diabete giovanile tipo 1, per non dimenticare
 
1. Introdurre nella scheda sanitaria di accesso al pronto soccorso e nella schedo nosologica clinica la voce ipoglicemia/evento ipoglicemico e la voce chetoacidosi diabetica oggi assenti.
 
2. È prioritario indicare a tutte le famiglie e tutor una mappa esatta degli ospedali che hanno un pronto soccorso pediatrico poiché le garanzie di copertura e tutela sono più ampie rispetto agli ospedali che non ce l’hanno, gli ospedali minori dove il tasso di mortalità è elevato.
 
3. Occorre definire un protocollo sanitario che indichi in modo imperativo il controllo del glucosio ematico (glicemia) e dei corpi chetonici nel sangue al momento dell’accesso al pronto soccorso.
 
4. Occorre definire linee guida chiare e univoche per l’accertamento del diabete di tipo uno nella fase di esordio da parte del ministero della salute e della conferenza delle regioni.
 
5. Occorre promuovere una campagna permanente di informazione ed educazione alla popolazione, e specie alle famiglie, sul diabete di tipo uno e problematiche relative.
 
6. la carenza di personale medico e paramedico negli ospedali e pronto soccorso, specie con specializzazione e preparato nelle medicina d’urgenza comincia a sortire i suoi effetti, Le cose non si cambiano per decreto, e per formare personale medico specializzato ci vogliono anni pertanto c’è  un forte gap, differenziale da recuperare. E’ urgente farvi fronte in modo adeguato per evitare crisi e morti evitabili.
 
Oggi, 2 agosto 2019, abbiamo inviato la petizione su questi 6 punti al Parlamento Europeo, forte di 1714 adesioni, poiché la morte di una piccola creatura a Vicenza non è un caso isolato e in tutto il continente europeo vi sono stati episodi analoghi, quindi è basilare che tutta la comunità prenda azioni concrete per fare ogni cosa umanamente possibile, volta a scongiurare eventi fatali per la vita umana.

Io e Te from Diabeteasy on Vimeo.

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Per non dimenticare. Per non morire di diabete giovanile tipo 1

Roberto

Nulla va lasciato di intentato per salvare vite umane, e dopo l’ultimo caso di Vicenza, la morte di un bambino diabetico tipo 1, per una mancato trattamento idoneo all’esordio della patologia, occorre una chiamata all’azione su questi punti, la proposta da parte dal blog Il Mio Diabete, da Amati Te e AGD Bologna.

Per non morire di diabete giovanile tipo 1, per non dimenticare

1. Introdurre nella scheda sanitaria di accesso al pronto soccorso e nella schedo nosologica clinica la voce ipoglicemia/evento ipoglicemico e la voce chetoacidosi diabetica oggi assenti.

2. È prioritario indicare a tutte le famiglie e tutor una mappa esatta degli ospedali che hanno un pronto soccorso pediatrico poiché le garanzie di copertura e tutela sono più ampie rispetto agli ospedali che non ce l’hanno, gli ospedali minori dove il tasso di mortalità è elevato.

3. Occorre definire un protocollo sanitario che indichi in modo imperativo il controllo del glucosio ematico (glicemia) e dei corpi chetonici nel sangue al momento dell’accesso al pronto soccorso.

4. Occorre definire linee guida chiare e univoche per l’accertamento del diabete di tipo uno nella fase di esordio da parte del ministero della salute e della conferenza delle regioni.

5. Occorre promuovere una campagna permanente di informazione ed educazione alla popolazione, e specie alle famiglie, sul diabete di tipo uno e problematiche relative.

6. la carenza di personale medico e paramedico negli ospedali e pronto soccorso, specie con specializzazione e preparato nelle medicina d’urgenza comincia a sortire i suoi effetti, Le cose non si cambiano per decreto, e per formare personale medico specializzato ci vogliono anni pertanto c’è un forte gap, differenziale da recuperare. E’ urgente farvi fronte in modo adeguato per evitare crisi e morti evitabili.

Sostieni la petizione su questi 6 punti inviata al Parlamento Europeo, forte al momento di 1714 adesioni, poiché la morte di una piccola creatura a Vicenza non è un caso isolato e in tutto il continente europeo vi sono stati episodi analoghi, quindi è basilare che tutta la comunità prenda azioni concrete per fare ogni cosa umanamente possibile, volta a scongiurare eventi fatali per la vita umana.

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