Diritti e rovesci

Messaggio per l’Assessore Venturi e compagnia bella

Assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi mi permetta di salutarla per l’ultima volta poiché tra qualche mese non sarà più lei a reggere l’incarico, ma un altro molto probabilmente all’interno della cerchia dei direttori generali o ex delle USL. E’ un peccato che lei in questi cinque anni abbia mancato di rispondere in modo fattivo e concreto alle questioni che, da diabetico tipo 1 con oltre 56 anni di malattia le avevo posto. La prima volta fu in occasione della situazione della diabetololgia bolognese, poi tre anni fa con la petizione popolare all’Assemblea Legislativa sulla condizione dei diabetici tipo 1 adulti e per ultima oggi con la questione dell’assistenza ai bambini diabetici tipo 1 nelle scuole. Lei mantiene fermo un comportamento per nulla politico: ovvero risponde e si relaziona con i suoi colleghi medici e funzionari, consiglieri regionali mentre ignora il cittadino e le associazioni che pongono problemi in modo compiuto e di sostanza. Infatti, ieri l’agenzia DIRE a pubblicato la sua nota sull’argomento dell’infermiere a scuola per i bambini diabetici rispondendo a una interrogazione della Consigliera regionale dei M5S Piccini, quando erano sette giorni che AGD Bologna e questo blog ponevano l’attenzione sulla problematica.

Per farle risparmiare tempo le dico subito che da Lei come dal barbuto Presidente della Regione Emilia-Romagna non mi interessano le risposte perché gliele do io.

Noi diabetici tipo 1, tipo tutti siamo merce di scambio, siamo come una pallina da tennis usata in un doppio tra medici universitari, medici ospedalieri, medici di base e pediatri, con una associazione di comodo regionale, la FEDER, che sta lì a fare di yes man e da tampone alle petulanti richieste provenienti dal territorio, e per non turbare i delicati equilibri tra le imprese farmaceutiche e del settore e le società dei medici impegnate nelle loro lotte intestine per logiche di potere e di mantenimento delle quote di mercato.

Tutto il resto sono chiacchiere. Chiacchiere fatte nelle centinaia di conferenze e congressi scientifici o simili fatti ogni anno, traslate e pubblicate su carta e in rete. Niente più. La Regione l’unico interesse che ha in tal senso è la “sostenibilità” che tradotto in linguaggio semplice e volgare significa: fare tagli a servizi oppure semplicemente non erogarli (vedi ad esempio l’educazione sanitaria ai diabetici adulti tipo 1), oppure inventarsi il paziente esperto per non spendere soldi per il supporto psicologico ai pazienti. E gli esempi sono ancora tanti. Tecnologie biomedicali, telemedicina, ricerca scientifica, qualità delle visite, team della diabetologia, ma il tempo sta per finire. Siccome i dirigenti medici sono pagati in base ai risultati ottenuti nel risparmio sulla spesa di unità è evidente che tali processi costano, quindi nisba. Il prontuario non può essere rivisto, se non più di tanto, poiché le aziende sostengono in parte il servizio sanitario regionale. Quindi? Abbiamo le mani legate.

In conclusione: un’ultima cosa sul mondo associativo fatto per la stragrande maggioranza di genitori, a vita, di diabetici e di qualche prestanome impegnato a organizzare la Giornata del Diabete, qualche evento sportivo ma sui temi sopra esposti poco o niente, salvo poi magari ottenere in primis il 670G, il sensore Libre di ricambio in via prioritaria e simili.

Quindi cosa posso fare io? Niente, sia per età che condizione fisica. Lascio il testimone alle generazioni successive e per questo motivo che da lunedì prossimo cesso la mia attività di blogger diabetico, e alle prossime elezioni regionali non voterò PD anzi molto probabilmente non andrò neanche a votare, perché se questi sono i metodi ricambio con il disinteresse. E torno, come tutti, a farmi i cazzi miei.


SANITÀ. VENTURI: NON TOLGO INFERMIERE A SCUOLA, DECIDONO FAMIGLIE 

ASSESSORATO EMILIA-R A M5S: INSULINA FAI-DA-TE? AIUTO PSICOLOGICO  (DIRE) Bologna, 9 set. – “Se la famiglia lo desidera o nella scuola non vi sono disponibilita’ a svolgere questo compito”, cioe’ la somministrazione di insulina a scuola ai bambini affetti da diabete, “l’infermiere viene sempre garantito. Quindi nessuno toglie niente a nessuno”. Lo garantisce l’assessore regionale alla Sanita’, Sergio Venturi, in risposta ai dubbi della consigliera M5s Silvia Piccinini, che ha invitato viale Aldo Moro a tornare indietro sulla circolare che introduce la possibilita’ di far fare questo tipo di intervento al personale scolastico. “Vorrei essere estremamente chiaro: la Regione Emilia-Romagna non toglie alcuna assistenza ai bambini malati di diabete durante l’orario scolastico. E nessuno- sottolinea Venturi in una nota- togliera’ la presenza dell’infermiere a scuola per la somministrazione dell’insulina, se lo si chiedera’: la modalita’ assistenziale sara’ decisa dalla famiglia e dal bambino o bambina insieme al proprio pediatra”.     Quello che avverra’, afferma l’assessore, “e’ che ci sara’ una nuova opportunita’ decisa assieme alle associazioni di pazienti con diabete, e con il parere positivo della federazione che le rappresenta, e all’Ufficio scolastico regionale, che tiene conto anche degli aspetti psicologici legati alla presenza di un professionista della sanita’ a scuola”. Nella sostanza, spiega l’assessorato, si crea la possibilita’ di testare il valore della glicemia dei bambini affetti da diabete, ed eventualmente l’assistenza per la somministrazione di insulina, da parte del personale scolastico che accetta di svolgere questa attivita’. Naturalmente, chiarisce la Regione, nessuno sara’ costretto a farlo, e chi lo fara’ ricevera’ prima una adeguata formazione. (SEGUE)   (Bil/ Dire) 16:17 09-09-19  NNNN

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