Microinfusore/CGM/Pancreas artificiale

Nel target

Gli anniversari sono tanti, molteplici, ciascuno di noi ha il suo da ricordare, nell’ambito personale, intimo e relazionale. Oggi ne ho uno io da rammentare: sono 10 anni che porto e gestisco il diabete tipo 1 con il microinfusore d’insulina abbinato al sensore per il monitoraggio continuo del glucosio. Dieci anni fa cominciò questo percorso in modo “originale”, prima di arrivare alla scelta del passaggio scrutando le informazioni da pubblicare nel blog ebbi ha sapere che la Medtronic* lanciava la prima pompa d’insulina con sensore che avvertiva l’ipoglicemia e arrestava l’infusione del farmaco sino a riprenderlo quando la glicemia tornava nel range.

Con 46 anni di diabete addosso non avvertivo quasi più l’arrivo di una ipoglicemia: per chi non lo sapesse i bassi livelli dello zucchero nel sangue possono portare a diversi sintomi ed effetti anche traumatici nel diabetico, esempio: cadute, perdita di coscienza, coma ipoglicemico. E nel corso degli anni di episodi estremi ne ho subiti tanti. Pertanto, questo progresso tecnologico mi portò a fare il passaggio.

Pubblicità e progresso

Ne parlai con la diabetologa e la fase di iniziazione e preparazione all’utilizzo del dispositivo poteva avvenire in due modalità: tre giorni in day service per settare il bolo basale nelle sue articolazioni orarie, o effettuarlo da casa tramite costante collegamento telefonico via sms col medico per fornire i dati e regolare il sistema. Io optai per la “telemedicina”.

E così tutto ebbe inizio.

In questo arco di tempo problemi con il microinfusore non ne ho mai avuti mentre diversi inceppi e malfunzionamenti con il sensore sì, in particolare nel passaggio dal Softcell all’Enlite.

Ma questioni tecniche a parte il quadro d’insieme dei risultati è fin qui ottimale sia nella gestione quotidiana della malattia che del compenso metabolico: l’osservazione della curva glicemica consente di adeguare il fabbisogno d’insulina in rapporto a quel che faccio in termini di attività e inattività, e, elemento ancora più importante, riesco a gestire in autonomia l’ipoglicemia.

E c’è un dato ancora più importante per me oggi, con 56 anni di vita da diabetico, vedere dal grafico che nell’ultimo mese sono stato nel 96% tempo in target coi valori della glicemia. Un periodo così lungo di normalità non mi è mai accaduto!

Il modo migliore per ricordare e condividere questi primi dieci anni.

*Nel 2009 cominciai con il Medtronic Veo e sensore SoftCell per poi passaew al sensore Enlite; nel 2017 sono passatto al Medtronic 640G con sensore Enlite 3.