Complicanze varie/eventuali

Ipoglicemia e controllo glicemico negli anziani con diabete di tipo 1 : risultati basali dallo studio WISDM

Le conoscenze relative all’onere e ai fattori predittivi dell’ipoglicemia negli anziani con diabete di tipo 1 (T1D) sono limitate.

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A tale scopo un panel di ricercatori americani capeggiato dal Park Nicollet International Diabetes Center, Minneapolis, MN, USA hanno analizzato i dati di base dello studio Wireless Innovations for Seniors with Diabetes Mellitus (WISDM), che ha arruolato partecipanti in 22 siti negli Stati Uniti. L’ammissibilità includeva la diagnosi clinica di T1D, età ?60 anni, nessun uso di monitoraggio continuo del glucosio (CGM) in tempo reale nei tre mesi precedenti e HbA1c <10,0%. Sono stati inclusi nelle analisi i dati CGM alla cieca di 203 partecipanti con almeno 240 ore.

L’età media della coorte era di 68 anni (52% femmine, 93% bianche non ispaniche e il 53% utilizzava pompe per insulina). HbA1c medio era del 7,5%. Il tempo mediano trascorso nell’intervallo del glucosio <70 mg / dL era del 5,0% (72 min / giorno) e <54 mg / dL era dell’1,6% (24 min / giorno). Tra tutti i fattori analizzati, solo una ridotta consapevolezza dell’ipoglicemia è stata associata a un maggiore tempo trascorso <54 mg / dL (tempo mediano del 2,7% vs 1,3% [39 vs 19 minuti al giorno] per una consapevolezza ridotta vs consapevole / incerta, rispettivamente, P =. 03). I partecipanti hanno trascorso una media del 56% del tempo totale nell’intervallo target del glucosio di 70-180 mg / dL e il 37% del tempo al di sopra di 180 mg / dL.

Oltre la metà dei partecipanti T1D più anziani ha trascorso almeno un’ora al giorno con livelli di glucosio <70 mg / dL. Quelli con ridotta consapevolezza dell’ipoglicemia hanno trascorso più del doppio del tempo rispetto a quelli senza un intervallo di ipoglicemia grave (livelli di glucosio <54 mg / dL). 

In questa fascia d’età sono urgentemente necessari interventi per ridurre l’esposizione all’ipoglicemia clinicamente significativa e aumentare il tempo nel range.

Pubblicato in Journal of Diabetes Science and Technology del 21 dicembre 2019.

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