Terapie

Livelli di HbA1c nel diabete di tipo 1 dalla prima infanzia agli adulti più anziani: un approfondimento

L’influenza della tecnologia e dello stato socioeconomico su HbA1c nei risultati riportati dal T1D Exchange clinic registry.

Premessa: Il T1D Exchange clinic registry dal 2010 fornisce periodicamente una fotografia dello stato dell’arte del trattamento del diabete tipo 1 negli U.S.A.. I principali limiti dell’indagine sono rappresentati dal fatto che il registro non è basato su tutta la popolazione con DMT1, ma solo su una parte dei pazienti seguiti da strutture endocrinologiche e che alcuni dati non sono estratti dalle cartelle cliniche elettroniche, ma sono riferiti dai partecipanti.

Il quadro dei dati riportati dal T1D Exchange clinic registry dei livelli di HbA1c in base all’età è diventata un classico esempio di come la media dell’emoglobina glicata varia dall’infanzia agli anziani. Per valutare ulteriormente il corso di HbA1c per tutta la durata della vita in T1D, i ricercatori USA hanno creato figure simili stratificate in base all’uso del dispositivo e allo stato socio-economico (SES).

La media dell’HbA1c medio è stata tracciata rispetto all’età per 21.253 partecipanti al T1D Exchange clinic registry, con una misurazione tra il 1 gennaio 2016 e il 31 marzo 2018 in base all’uso del dispositivo,  razza/gruppo etnico e misure di SES.

Attraverso la fascia di età dall’infanzia agli anziani, l’uso di CGM senza una pompa per insulina ha avuto un HbA1c medio migliore rispetto alla pompa senza CGM; e tra gli utenti CGM, gli utenti di pompe e iniezione avevano livelli simili di HbA1c. Qualsiasi utilizzo del dispositivo (pompa o CGM) era associato a livelli di HbA1c migliori rispetto a nessun utilizzo del device in tutta la fascia di età. Uno stato SES inferiore associato al gruppo afroamericano riportava una maggiore HbA1c in tutta la fascia di età. Su tutti i fattori di utilizzo del dispositivo, SES razza/gruppo etnico, i livelli medi di HbA1c erano più alti negli adolescenti e nei giovani adulti.

Sebbene la trama dell’HbA1c media dalla prima infanzia agli spostamenti degli anziani in base all’uso del dispositivo e ai fattori SES, la forma di evoluzione rimangano ragionevolmente costanti con i più alti livelli di HbA1c negli adolescenti e nei giovani adulti. Questi risultati sottolineano l’importanza di prendere di mira l’adolescenza e la prima età adulta in quanto sono le età che richiedono la maggiore necessità di migliorare la gestione del diabete indipendentemente dall’uso del dispositivo e dallo stato socioeconomicoa.

P.S.: dato che in Italia manca un registro della patologia diabetica, figuriamoci poi del diabete tipo 1, è il caso di cominciare a pensarci?

Pubblicato nella rivista Diabetes Technology & TherapeuticsJust del 6 gennaio 2019.

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