Microinfusore/CGM/Pancreas artificiale

Flash Libre: l’effetto che fa nella vita reale del diabetico tipo 1

Impatto del monitoraggio del glucosio flash sul controllo glicemico e sulla qualità della vita nei pazienti con diabete di tipo 1: un follow-up di 18 mesi nella vita reale.

I diabetologi del Service D’Endocrinologie et Nutrition, Cliniques Universitaires Saint-Luc, Bruxelles, Belgio hanno condotto uno studio osservazionale prospettico per valutare l’impatto a medio termine del sistema di monitoraggio del glucosio flash (MGF) in una popolazione diabetica di tipo 1. Sono stati inclusi 248 pazienti, passati dal monitoraggio convenzionale della glicemia (BGM) a MGF. 

I medici hanno valutato il controllo glicemico a 2-4 (T1) e 5-11 (T2) mesi dopo l’inizio e all’ultima visita disponibile (T3, 18 ± 4 mesi). E’ stato chiesto ai pazienti di compilare, a T0 e T2, due questionari basati sulla soddisfazione del trattamento del diabete; e sull’Ipoglicemia (Fear Survey). 

Il controllo glicemico è migliorato, da 8,1 ± 1,3% a T0 a 7,8 ± 1,2% a T1 (p <0,001) ed è rimasto invariato dopo. Il numero medio di controlli è aumentato da 3,2 ± 1,2 BGM a 7,7 ± 3,9 a T1 (p <0,001). 

I medici hanno rilevato una modesta riduzione delle dosi giornaliere di insulina. 

Altresì si è evidenziato un aumento di eventi ipoglicemici lievi, specialmente in soggetti ben controllati, ma nessun aumento di eventi gravi. 

Il punteggio di soddisfazione è migliorato da 30,5 ± 7,7 punti a 38,3 ± 5,1 punti (p = 0,018), era correlato alla riduzione ed era più elevato nei pazienti meno controllati al momento dell’inclusione. 

Il punteggio “Comportamento” relativo alle ipoglicemie diminuisce da 5,7 ± 4,1 a 4,4 ± 3,6 punti (p <0,001). 

In conclusione, questo studio di 18 mesi indica che l’uso della tecnologia FGM in pazienti con T1D può migliorare il controllo glicemico, in condizioni di vita reale, specialmente in pazienti meno controllati. Le MGF erano associate ad un aumento della soddisfazione dei pazienti riguardo al trattamento. Gli eventi ipoglicemici, tuttavia, non sono stati ridotti in frequenza. Pertanto, la necessità di un team educativo e di un programma di struttura nella gestione di questa nuova tecnologia resta necessario.

Lo studio è pubblicato nella rivista Diabetes & Metabolic Syndrome: Clinical Research & Reviews del 30 gennaio 2020.