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Rischio COVID-19 e diabete: i risultati dello studio francese Coronado

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Photo by Chokniti Khongchum on Pexels.com

Non tutti i diabetici corrono lo stesso rischio, di essere intubati, e di morire, se vengono contagiati dal coronavirus. A rischiare di meno sono quelli con il diabete di tipo 1, mentre va peggio per i diabetici non equilibrati. E’ quanto è emerso dai risultati preliminari dello studio francese Coronado condotto su un campione di 1.300 diabetici ospedalizzati per Covid-19. Tra loro non ci sono stati decessi tra gli under 65. Questo non vuol dire, però, che il coronovirus non sia un pericolo particolare per i diabetici. Il diabete, insieme alle malattie cardiovascolari e polmonari, rischia di rendere più grave la malattia di Covid-19 per i diabetici non equilibrati. Il 28 febbraio, il rapporto dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) aveva messo in evidenza che il tasso di mortalità era più elevato per le persone anziane e per quelle affette da una patologia preesistente. All’epoca a Wuhan, in Cina, il tasso di mortalità stimato era dell’1,4% in assenza di altre patologie mentre saliva notevolmente in presenza di malattie cardiovascolari (13%), diabete (9%), ipertensione (8%), malattie respiratorie croniche (8%) e cancro (8%).

Ora, i risultati preliminari di Coronado, pubblicato nella rivista Diabetologia e ripreso da Le Figaro, condotto in tempi record su 1.300 pazienti (sui 3mila che formano il campione) portano a due buone notizie.

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La prima è che il tasso di emoglobina glicata (HbA1c) nei diabetici non equilibrati non è chiaramente associato al rischio di aggravamento del Covid-19 almeno per i diabetici ospedalizzati a causa del coronavirus (lo studio include solo loro), come ha detto a Le Figaro Bertrand Cariou, direttore dell’istituto toracico dell’ospedale universitario di Nantes che ha ideato lo studio Coronado insieme al collega Samy Hadjadi, responsabile del servizio di endogriconologia, diabetologia e nutrizione nello stesso ospedale. Un risultato che mitiga quello dello studio inglese OpenSafety che indicava il rischio di decesso più che doppio quando il diabete è disequilibrato, mentre per lo studio francese aumenta «solo» del 50% con un HbA1c inferiore a 58 mmol/mol.

La seconda buona sorpresa di Coronado è che ci sono troppi pochi diabetici di tipo 1 (insulinodipendenti) ospedalizzati per Covid-19, una quarantina quando ci si aspettava un rischio particolarmente elevato per loro.