Complicanze varie/eventuali

Massicce analisi dei dati mostrano un impatto negativo del diabete di tipo 1 e 2 sull’esito del trattamento parodontale

Lo scopo della ricerca condotta dall’Unità di Parodontologia, Facoltà di Medicina Carl Gustav Carus, TU Dresden, Dresda, Germania, .era di valutare l’impatto del diabete sull’esito del trattamento parodontale sulla base di massicce analisi dei dati.

I dati provengono dal database di un’importante assicurazione sanitaria nazionale tedesca. I pazienti sottoposti a trattamento parodontale sono stati assegnati a quattro gruppi in base alla loro condizione medica: diabete di tipo 1 (D1), diabete di tipo 2 con l’assunzione di antidiabetici orali (D2M), diabete di tipo 2 senza l’assunzione di antidiabetici orali ( D2) e un gruppo di controllo senza diabete (ND). Per l’estrazione del dente sono state condotte analisi di sopravvivenza Kaplan-Meier a quattro anni a livello di paziente e analisi di regressione multivariata.

Risultati: su 415.718 pazienti, 4139 corrispondevano ai criteri per D1, 22.430 per D2M e 23.576 per D2. A 4 anni, il tasso di sopravvivenza cumulativo (nessuna estrazione) è stato del 51,7% nel gruppo D1, del 54,0% nel gruppo D2M e del 57,7% nel gruppo D2. Il gruppo di controllo ND aveva un tasso di sopravvivenza significativamente più alto del 65,9% (P <0,0001). Nelle analisi multivariate, entrambi i tipi di diabete erano significativamente associati a un’ulteriore perdita di denti dopo il trattamento parodontale.

Conclusioni: la diagnosi di diabete di tipo 1 o 2 sembra essere associata a un rischio maggiore di perdita dei denti dopo il trattamento parodontale.

Rilevanza clinica: la prognosi a lungo termine dei denti nei pazienti diabetici deve essere valutata con attenzione.

Pubblicato il 21 agosto 2020 in Clinical Oral Investigations.