Frega niente?

La mano diabetica

Certo va tutto bene nelle vene e arterie, nelle diverse diramazioni del nostro corpo a tempo determinato, ma succede per chi ha il diabete tipo 1 da tanto, troppo tempo, di poter incappare in qualche complicazione a parti del nostro organismo. I più sentiti, ad esempio, sono il piede diabetico, il tunnel carpale, ma la complicanza sconosciuta per eccellenza è “la mano diabetica”. Si tratta di un mancato o difettoso segnale neurologico deviato dal nervo simpatico che interferisce con il nervo parasimpatico per determinare una metamorfosi in “nervo antipatico” col quale fa attrito sul nervo vago. In termini pratici può accadere che al diabetico, non fa differenza il tipo di diabete, una volta che riceve lo stimolo a pagare, donare, erogare una cifra la mano perde di forza, cede e non è più grado di compiere alcuna azione neuromuscolare.

La mano diabetica colpisce il 99% dei diabetici italiani e purtroppo non vi sono trattamenti terapeutici per tale manifestazione patologica: possono dare un temporaneo sollievo delle scariche elettriche sul palmo della mano per qualche secondo in cicli di cinque minuti a seduta da un fisiatra.

Così a livello scientifico si spiega il perché da 13 anni in qua, da quando è nato questo blog IL MIO DIABETE, tutte le campagne di raccolta fondi per la ricerca della cura per il T1D, l’esistenza stessa di questo strumento di condivisione e informazione, siano fallite miseramente. Così si spiega il fatto che io appartengo a quel 1% di diabetici che non soffrono della “mano diabetica”, anzi soffro della ben più comune “mano bucata”, si poiché dal sorgere del blog fino ad oggi, anche dal novembre scorso momento in cui IL MIO DIABETE è diventato di proprietà dell’AGD Bologna, ho complessivamente speso 40.000 euro per la gestione del sito, la pubblicità e organizzazione di eventi (compreso i 5000 euro da bidone made Abbott per mancata erogazione della sponsorizzazione su Diabeteasy nel 2017 che dovetti “tamponare” chiedendo un prestito di pari cifra alla FINDOMESTIC).

Dato che, per non cambiare, anche questa volta c’è il nulla in presenza della campagna lanciata sul blog e social in favore della ricerca per la cura del diabete tipo 1, arrivo a questa sintetica conclusione. I rapporti interpersonali e collettivi si fondano sulla fiducia e il rispetto, in questo caso e per ben 13 anni non c’è e tuttora manca un segnale, una riscontro effettivo, quindi è evidente che il blog IL MIO DIABETE come qualsiasi spazio pubblico accessibile e calpestabile viene visto come una roba di passaggio che sta lì, incuranti del lavoro di preparazione dei contenuti, fatto di verifiche, ricerca, scrittura e molto altro ancora, e senza alcuna finalità di lucro, semplicemente di tutto questo frega niente. Nonostante cifre a sei zeri per le visualizzazioni del blog e profili social a livello mensile.

Dato che mi sono stancato di fare il FATI (Fesso A Tempo Indeterminato) dopo 13 passo al ruolo di FATED (Fesso A Tempo Determinato), nel senso di essere determinato a chiudere il prossimo 30 settembre con la firma e pubblicazione a mio nome degli articoli in questo blog, che nonostante me continuerà ad esistere conunque. Faccio passare settembre perché avevo preso l’impegno di fare un reportage dall’EASD 2020 che si tiene appunto 21-25 di settembre. Poi per la parte restante legata al diabete cesserà del tutto il 31 dicembre 2021 poiché per l’anno prossimo avevo dato l’impegno a sostenere l’organizzazione d alcuni iniziative in loco.

Non è mai troppo tardi.

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