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Manuale Come si Fa a Fare Associazione per i Diabetici – 1a parte: il caso AGD

Volete sapere come si fa a fare Associazione? Bene senza giri di parole seguite, ascoltate e vedete questo video e comincerete a farvi una idea e magari, spero, a realizzarla…. Buon fine settimana…

Riporto l’intervento di Camilla Tosi all’apertura dell’incontro con le famiglie dei bambini Diabetici tipo 1 promosso da AGD Bologna.

Settembre è da sempre il mese delle nuove occasioni per tutti i bambini e gli adolescenti che affrontano il rientro a scuola. È infatti non solo una ripartenza dell’anno scolastico, ma anche l’inizio di nuove amicizie, di nuove sfide e di nuovi traguardi formativi.

Quest’anno vi è però forse la sfida più grande di tutte: quella di essere già adulti e combattere ogni paura per poter fronteggiare le difficoltà che questo Coronavirus comporta. Si tratta, come ben tutti ormai sappiamo, di limiti personali e sociali: sono necessarie, infatti, numerose accortezze, precauzioni, distanze e attenzioni per migliaia di bambini, adolescenti e per tutto il personale scolasticoche li affianca ogni giorno. A questo proposito la Regione Emilia Romagna ha stanziato milioni per potersi adeguare alle normative anti-Covid, al fine di garantire il diritto all’istruzione e alla salute, e contenere al tempo stesso la diffusione del virus.

Fra questi bambini e adolescenti ci sono anche giovani diabetici, che come tutti i loro compagni si ritrovano ad affrontare questa difficile sfida, anche se con qualche ostacolo in più: hanno bisogno, infatti, di provarsi la glicemia, farsi la puntura e gestire la patologia in questo clima di generale incertezza.

Per il loro rientro a scuola AGD chiede un supporto alla Regione Emilia Romagna, al fine di garantire a tutti i bambini e agli adolescenti diabetici l’attuazione del protocollo “bambino con diabete a scuola”, che prevede appunto un controllo costante non solo della condizione fisica, ma anche di quella emotiva e psicologica. Reputiamo necessaria la tutela della loro salute attraverso l’intervento di personale medico all’interno delle scuole e, laddove non possibile a causa delle restrizioni da COVID, pensiamo sia indispensabile la presenza di figure adeguatamente formate, che siano in grado di accompagnarli giorno per giorno nel loro percorso scolastico. È proprio questo intervento di professionisti esperti e qualificati che mi ha permesso di affrontare in maniera sicura, e aggiungo, dignitosa: ad oggi sono passati ben 23 anni da quando i miei genitori riuscirono ad ottenere, per la prima volta in Emilia Romagna, la presenza quotidiana di un infermiere che venisse a farmi l’iniezione. Vogliamo poter garantire lo stesso trattamento a tutti quei bambini che rischiano di non vedersi assicurato un servizio per loro vitale: perché non ci si prende cura solo del malato, ma di tutto il suo mondo, coi suoi valori e le sue unicità. Ed è bene che a farlo sia una persona competente, che ha studiato, che ha acquisito sufficiente esperienza e che per questo è in grado di evitare qualunquismi e superficialità che nessun bambino merita.

Solo in questo modo, infatti, sarà possibile venire incontro a tutte quelle famiglie che ci chiedono di non abbandonarle, e di non trascurare le esigenze specifiche di una patologia cronica quale il diabete. Conosciamo bene le implicazioni che il controllo glicemico e la somministrazione dell’insulina comportano, tuttavia siamo qui a chiedervi di consolidare ciò che AGD si impegna a fare. Nello specifico, occorre garantire un costante aiuto alle famiglie, attraverso consulenze sia in presenza, sia per via telematica: in questo modo, confidiamo in una migliore gestione delle terapie. Inoltre, a fronte degli esordi sempre più numerosi di giovani diabetici, chiediamo un potenziamento dell’equipe pediatrica, per poter fronteggiare questa esponenziale crescita di nuovi pazienti, in costante aumento negli ultimi mesi.

AGD Bologna vi chiede di darci, e darvi, una nuova occasione per poter sostenere i nostri ragazzi che stanno a poco a poco tornando sui banchi. Facciamo sentire loro e a queste famiglie che fra le mascherine, i distanziamenti, le glicemie e le punture le istituzioni e le associazioni sanno collaborare, nonostante le attuali restrizioni e le difficoltà quotidiane.

Diamo a questi bambini la loro occasione. Dateci un’occasione. Per tutto ciò che questa associazione può ancora riuscire a fare. E per tutto ciò che questa associazione può continuare ad essere per i giovani diabetici e le loro famiglie.

Grazie.

Categorie:testimonianze

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