Microinfusore/CGM/Pancreas artificiale

Diabete, le nuove tecnologie cambiano evoluzione e controllo della malattia

Milano, 5 ottobre 2020 – Il Covid ha messo in evidenza come il tema della gestione della cronicità sia fondamentale. Il diabete è un esempio di patologia cronica a gestione complessa: oltre 3,2 milioni di pazienti dichiarano di essere affetti in Italia, con un costo per il SSN stimato intorno ai 9 miliardi.

Le nuove innovazioni tecnologiche hanno fornito strumenti che sono in grado di cambiare l’evoluzione e il controllo della malattia, non solo nel diabete di tipo 1, ma anche nei pazienti di tipo 2.

L’utilizzo delle nuove tecnologie ha dimostrato non solo un significativo miglioramento degli outcome clinici e della qualità di vita, ma anche importanti risparmi sui costi complessivi di gestione.

Arriva in Lombardia la “Road map innovazione tecnologica e diabete”, secondo di una serie di appuntamenti regionali, realizzati da Motore Sanità, che vedono il coinvolgimento dei massimi esperti del mondo sanitario regionale, insieme ad istituzioni e associazioni di pazienti.

“La tecnologia sta cambiando la prospettiva della gestione del diabete, garantendo un migliore controllo glicemico con una quantità potenzialmente infinita di patrimonio di dati. L’attuale pandemia Covid-19 sottolinea l’importanza del controllo remoto del glucosio, che può garantire il supporto del paziente ed evitare l’eredità del trattamento. In particolare, il monitoraggio continuo del glucosio (CGM) con condivisione dei dati a distanza può migliorare notevolmente l’interazione tra gli operatori sanitari e le persone con diabete. Questa tecnologia ha definito un cambiamento radicale nella prospettiva del trattamento del diabete con migliori risultati clinici e una migliore qualità della vita. Allo stesso tempo, i nuovi dispositivi per la somministrazione di insulina stanno aggiungendo nuove possibilità per superare molte barriere terapeutiche. Le suddette innovazioni possono aiutare i pazienti diabetici a raggiungere nuovi obiettivi terapeutici e migliorare le loro aspettative di vita”, ha spiegato Paolo Fiorina, Responsabile Malattie Endocrine e Diabetologia ASST Fatebenefratelli Sacco, Milano.

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