Mangiare

#ConnectedagainstHunger Domani 16 ottobre è la giornata-mondiale-alimentazione-2020

La FAO organizza la Giornata mondiale dell’alimentazione, festeggiandola ogni 16 ottobre: i tanti problemi ancora da risolvere. In tutto il globo

Domani, 16 ottobre è la Giornata mondiale dell’alimentazione organizzata dalla Fao. Sul banco tanti problemi, ma anche varie soluzioni per arrivare a risolvere le principali situazioni grigie che si possono riassumere in malnutrizione.

A vari livelli. Sia in occidente che nel Terzo mondo. Qui da noi, infatti, la malnutrizione esiste e non è solo legato alla povertà.

Sovrappeso e obesità (che colpiscono quasi il 60% dei nostri over 20 come affermano i dati del Food Sustainability Index 2018), insorgenza di malattie croniche (come malattie cardiovascolari, problemi respiratori, diabete), mancanza di attività fisica e progressivo allontanamento da modelli alimentari sani, incidono su un dato significativo: nel nostro Paese l’aspettativa di vita alla nascita arriva a circa 83 anni, ma guardando all’aspettativa di vita sana il dato scende di a 73 di media (dato espresso da Fondazione Barilla, 2019).

Le riflessioni da fare nella Giornata mondiale dell’alimentazione

Marta Antonelli, direttore Ricerca di Fondazione Barilla snocciola i dati: “Oggi il 91% dei decessi nazionali è dovuto a malattie non trasmissibili causate, tra i vari fattori, anche da scelte che facciamo a tavola (oltre 3 milioni di persone convivono con il diabete, mentre il 44% dei decessi dipende da malattie cardiovascolari).

Possiamo tutelare la nostra salute e quella dell’ambiente, come evidenziato anche dalla Farm to Fork Strategy dell’UE, partendo dal piatto.

Tutti abbiamo un ruolo centrale in questo cambiamento: le organizzazioni internazionali e la società civile, le aziende e i cittadini possono e devono contribuire a un sistema alimentare più equo, sano, giusto e rispettoso dell’ambiente attraverso azioni concrete che sappiano adottare una visione sistemica capace di connettere in modo coerente tutti i problemi della malnutrizione, dal dramma della fame al problema dell’obesità.

Il recente riconoscimento del Premio Nobel per la Pace al World Food Program ribadisce ulteriormente l’importanza di intensificare gli sforzi di tutti per assicurare un futuro migliore alle persone e al Pianeta garantendo a tutti l’accesso a cibo sano e sostenibile“.

Non va meglio nel resto del mondo. Simone Garroni è il direttore generale di Azione contro la Fame è lui che ci fa notare: “Se facciamo riferimento ai dati che riguardano la fame e la malnutrizione nel mondo, tanta è ancora strada da fare per raggiungere lo zero hunger tracciato dagli Obiettivi di sviluppo del Millennio.

Occorre, dunque, condividere una road map decennale con un programma condiviso da comunità internazionale, umanitarie e governi locali capace, in 3.600 giorni, di dare vita a un mondo più equo, sostenibile e nutrito“.

La fame e la malnutrizione sono piaghe che non accennano a placarsi. I dati diffusi da Azione contro la Fame su stime del Global Nutrition Report 2020 evidenziano che quasi 690 milioni di persone nel mondo sono attualmente affamate (+60 milioni negli ultimi 5 anni) e altri 265 milioni rischiano di essere trascinati, entro quest’anno, nell’alveo della vulnerabilità a causa della pandemia.

Se le tendenze rimarranno tali, entro il 2030 circa 840 milioni di persone saranno affamate.

L’infanzia è fortemente in pericolo: lo scorso anno, 5,2 milioni di bambini con età inferiore ai cinque anni (14.000 bambini al giorno) sono morti a causa di malattie prevenibili, tra cui anche quelle collegate alla malnutrizione (Unicef, 2020).

La denutrizione può rendere i bambini più vulnerabili alle malattie. Del resto, ogni 13 secondi, un bambino muore per fame o per una malattia legata alla fame.

Un bambino malnutrito ha nove volte più probabilità di morire di un bambino sano. Secondo la rivista medico-scientifica inglese, The Lancet, il totale attuale dei decessi di bambini di età inferiore ai 5 anni potrebbe essere ridotto del 15% se le popolazioni potessero accedere a una serie di interventi nutrizionali basati efficaci.

Quindi, che cosa possiamo fare?

“Tutti dobbiamo comprendere l’importanza di adottare diete sane e sostenibili e la centralità delle nostre scelte alimentari quotidiane nella tutela della nostra salute e del Pianeta – è la riflessione di Anna Ruggerini, direttore Operativo di Fondazione Barilla – Per mettere in pratica soluzioni concrete e ribadire il ruolo di ognuno (cittadini, formatori, società civile e decisori) nel ripensare i nostri sistemi alimentari, Fondazione Barilla ricorda l’appuntamento con la prossima edizione del Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione che organizzeremo il 1 dicembre per immaginare e preparare un futuro più sostenibile“.

Azione contro la Fame ha mobilitato aziende e ristoranti italiani con l’obiettivo di amplificare, proprio in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, l’impegno dell’organizzazione testo a contrastare la fame e la malnutrizione nel mondo.

Le aziende italiane, con i propri dipendenti al seguito, inizieranno la seconda fase della sfida digitale #ConnectedagainstHunger.

Si tratta del più grande evento sportivo globale dedicato alle imprese: grazie alla collaborazione con SquadEasy, piattaforma internazionale impegnata a promuovere il gioco di squadra e il benessere dei dipendenti d’azienda (200.000 gli utenti coinvolti finora.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.