Assistenza sociosanitaria

Hasta la vista baby

L’acquisizione delle forniture necessarie di vaccino antinfluenzale è compromessa e le ordinarie procedure di gara non sono servite ad assicurare la copertura sufficiente anche al fine di scongiurare un’epidemia che affianca ed incrocia quella relativa alla circolazione di SARS-CoV-2 e che, già solo per questo, avrebbe dovuto essere attenzionata con più anticipo.

Diverse farmacie pubblicizzano rimedi omeopatici a pagamento contro l’influenza stagionale ingannando la popolazione con preparazioni che non hanno l’efficacia del vaccino e che sono comunque a pagamento. Anche queste vicende concorrono ad allargare le maglie della scarsa efficienza e funzionalità dello spezzatino sanitario, come attualmente organizzato e gestito, ancora una volta sottostimato dal punto di vista qualitativo e quantitativo, e di fatto. E quando esattamente saranno disponibili i vaccini antinfluenzali gratuiti per tutte le fasce target della popolazione stabilite dal Ministero della Salute non si sa, ieri ho telefonato al mio medico di base, dopo che tre settimane fa aveva dato un numero telefonico speciale per prenotare la vaccinazione antinfluenzale, alla prima richiesta non ha risposto e ieri diceva che non ci sono e sono in attesa della fornitura.

E’ evidente che l’ultima fornitura aggiudicata è insufficiente a coprire il fabbisogno reale pertanto una buona parte delle persone appartenenti alle categorie a rischio ne resteranno tagliate fuori, ivi compreso il sottoscritto.

Ai ritardi ed errori di calcolo, si aggiungono le inefficienze logistiche perché né nei centri vaccinali delle aziende sanitarie né negli hub individuati dalla Regione né nelle farmacie del territorio è stata distribuita una sola dose di vaccino antinfluenzale.

Anche il numero di dosi prenotabili dai medici di famiglia è stato definito, appena lo scorso 19 ottobre in misura ridicola.

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