Comunicazione

In stato di avanzata decomposizione

La cronaca quotidiana ci mette davanti ha fatti eloquenti di violenza gratuita ed autolesionismo  estremo, senza fare esempi, crudi e anche raccapriccianti, ne emerge un affresco desolante, dove da un lato la quasi totalità degli esseri umani resta ferma a guardare, pardon a chattare sui social media e altre applicazioni offerte a mani basse dal web mentre la società è sempre più in mano, sia a livello individuale che organizzato, a degli immaturi che, nella migliore delle situazioni, da sfogo a tempo pieno al proprio patologico narcisismo e vanità e nella peggiore ammazza moglie/marito e figli o genitori ecc.; nel mezzo vi sono milioni di solitudini che muoiono e il cui cadavere viene trovato in casa un mese dopo in avanzato stato di decomposizione o alternativamente per strada, tra neonati abbandonati nel bidone della spazzatura da una madre tossica e via di questa andazzo che ha avuto il suo punto di partenza negli anni 60 e (con il boom economico) e ora sta arrivando ai vertici, ma non è destinato a fermarsi.

Non è destinato a fermarsi dato che assieme alla mancanza di fiducia verso il prossimo regna incontrastato il menefreghismo strutturale e l’ignavia.

Pubblicità e progresso

L’ultimo esempio è proprio fresco di giornata, ma anche qui niente di nuovo sotto il sole, riguarda, dopo i novax, l’obiezione di coscienza alla vaccinazione contro il COVID-19 specie da parte di una consistente percentuale di medici e infermieri. La faccenda non è affatto nuova perché trattasi della continuazione di quanto già accadeva e accade verso le altre vaccinazioni e, in particolare, la vaccinazione antinfluenzale, dove molti di questi non la fanno e da bravi “influencer” a caduta portano anche tanti diabetici a non vaccinarsi.

I risultati sono presto detti: l’assenza di comunicazione essenziale ed efficace da parte di chi dirige il paese, il caos di dati messi a mani basse proprio per alimentare la confusione e la mancanza di una leadership politica degna di questo nome, ha portato ad avere, nel corso del tempo, questi esiti.

E mentre parte con la fanfara la “campagna” per la vaccinazione anti COVID-19, c’è chi resta solo, in attesa di una risposta, della vaccinazione antinfluenzale. E magari fra qualche giorno lo troverete dentro un articolo di stampa o online dal titolo: “Bologna, morto in casa da un mese, in stato di avanzata decomposizione”.

Buon anno

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