Donne e diabete

Fattori di rischio caduta-fratture nelle donne diabetiche in postmenopausa

L’associazione diabete-frattura nelle donne con diabete di tipo 1 e di tipo 2 è parzialmente mediata dalle cadute: uno studio longitudinale di 15 anni

Questo studio astruliano ha valutato i mediatori del rischio di frattura nelle donne in postmenopausa con diabete di tipo 1 (T1D) e tipo 2 (T2D), per un periodo di follow-up di 15 anni. La ricerca fornisce la prova che l’aumento del rischio di frattura nelle donne con T1D o T2D è parzialmente spiegato dalle cadute. Inoltre, una durata della vita riproduttiva più breve nelle donne con T1D contribuisce modestamente al rischio di frattura in questa coorte di pazienti.

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Come oramai accertato da tempo la fragilità scheletrica è associata al diabete mellito, mentre l’esposizione limitata agli estrogeni durante gli anni riproduttivi predispone anche a una minore massa ossea e ad un maggior rischio di fratture. I ricercatori hanno mirato a determinare la diagnosi di osteoporosi, i tassi di cadute e fratture nelle donne con diabete mellito di tipo 1 (T1D) e di tipo 2 (T2D) ed esplorare i mediatori della relazione diabete-frattura.

Per effettuare lo studio sono stati esaminati i dati osservazionali prospettici tratti dall’Australian Longitudinal Study in Women’s Health (ALSWH) dal 1996 al 2010. Le donne sono state selezionate casualmente dal database dell’assicurazione sanitaria nazionale. La raccolta di dati standardizzati è avvenuta in sei punti temporali dell’indagine, con le principali misure di esito che sono state l’osteoporosi auto-riferita, la frattura incidente, le cadute e la durata della vita riproduttiva. Sono state eseguite analisi di mediazione per chiarire gli intermediari rilevanti nella relazione diabete-frattura.

Risultati: esattamente 11.313 donne sono state incluse al basale (T1D, n = 107; T2D, n = 333; controlli, n = 10.873). Sono stati segnalati un totale di 885 nuovi casi di osteoporosi e 1099 fratture incidenti in 15 anni. Le donne con T1D o T2D hanno riportato più cadute e lesioni correlate alla caduta; inoltre, le donne con T1D avevano una vita riproduttiva più breve. Mentre il rischio di frattura era aumentato nelle donne con diabete (T1D: OR 2,28, 95% CI 1,53-3,40; T2D: OR 2,40, 95% CI 1,90-3,03), rispetto ai controlli, l’aggiustamento per le cadute ha attenuato il rischio di frattura del 10% e 6% rispettivamente in T1D e T2D. Nelle donne con T1D, la durata della vita riproduttiva ha moderatamente attenuato il rischio di frattura del 4%.

In estrema sintesi: le donne con T1D e T2D hanno un aumentato rischio di frattura, che può essere parzialmente spiegato da un aumento delle cadute e, in misura minore, da una vita riproduttiva più breve, nel T1D.

Studio pubblicato il 7 gennaio 2021 in Osteoporosis International.