Comunicazione

Registro e tu?

Per quanti ancora non lo sapessero la medicina moderna e la scienza debbono e svolgono le loro attività di cura, pratica clinica e ricerca grazie alla raccolta, gestione e conservazione e analisi dei dati su grandi aree: megadati, big data. Tutto questo indica genericamente una raccolta di dati informativi così estesa in termini di volume, velocità e varietà da richiedere tecnologie e metodi analitici specifici per l’estrazione di valore o conoscenza. Il termine è utilizzato dunque in riferimento alla capacità (propria della scienza dei dati) di analizzare ovvero estrapolare e mettere in relazione un’enorme mole di dati eterogenei, strutturati e non strutturati (grazie a sofisticati metodi statistici e informatici di elaborazione), allo scopo di scoprire i legami tra fenomeni diversi (ad esempio correlazioni) e prevedere quelli futuri.

Ecco perché è necessario e pure urgente progettare e realizzare un registro nazionale del diabete, istituito presso l’Istituto Superiore di Sanità a seguito di uno studio pilota che mostra la fattibilità di farlo sulla base dei “registri e database esistenti”.

Pubblicità e progresso

Il registro rappresenta una fonte di informazioni demografiche per la popolazione diabetica in sé, ma anche una fonte di informazioni collegabili per studi sul diabete come risultato e come determinante.

Per realizzare questo registro, almeno per il diabete tipo 1, occorrono non solo buona volontà, ma mezzi e risorse, ecco perché lancio in occasione del centenario dell’insulina una raccolta fondi tesa a realizzare il registro nazionale del diabete e così facendo si arrivi a superare l’attuale spezzatino organizzativo regionale e corporativo professionale tra sanitari di ogni ordine e grado.

Per sostenere il progetto puoi fare una donazione indicando: Per fare il registro del diabete a questo link https://ilmiodiabete.com/thank/

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