Microinfusore/CGM/Pancreas artificiale

Quelli come me che viaggiano a 780G

overcoming, stone, roll Photo by EliasSch on Pixabay

Due mesi di impiego a tempo pieno e a tutta funzionalità con l’innovativo sistema integrato Medtronic Minimed 780G, come sta andando e quali evoluzioni sta avendo la pratica quotidiana? Bene in sintesi, ma scendendo nei dettagli dal mio osservatorio ho acquisito alcuni “trucchi” per una gestione più agile e meno dirompente con il dispositivo.

Il cuore, anzi il cervello del sistema è lo SmartGuard, l’algoritmo che attivato corregge in automatico la glicemia quando si alza, per cercare di fermare, evitare l’andata in iperglicemia. Uno passaggio che ho appreso è, quando installo un nuovo sensore, di non farlo partire in automatico con la prima calibrazione, ma rendendo l’avvio di tale funzione dopo 24 ore, dato che il CGM ha necessità di settare i dati con una serie di calibrazioni  da test glicemico tramite sangue capillare, e tale accortezza consente di evitare allo SmartGuard di richiedere una calibrazione supplementare e in autonomia, delle serie: evitare sveglie improvvisate  nel cuore della notte è cosa giusta e buona (non sempre ci si riesce certo ma occorre farlo per la pace interiore).

Pubblicità e progresso

Certo l’automazione nella correzione è il progresso maggiore del dispositivo ma occorre mantenere un approccio laico e di attenzione, comunque, in pratica è successo alcune volte di vedere la glicemia scendere verso 80 mg/dl senza che partisse la modalità di sospensione dell’erogazione dell’insulina in funzione anti-ipoglicemia, la prima funzione predittiva preesistente al 780G. Nei casi indicati ho provveduto manualmente a sospendere l’erogazione dell’insulina.

Hai fame di dati? Allora con il 780G sei sfamato!

Il prossimo report su questo percorso di vita da diabetico tipo 1 con il nuovo e rivoluzionario dispositivo per la gestione del diabete affronterà la parte più “hard” per me: analizzare la gran mole di dati scaricati dal CGM e riuscire ad interpretarli, anche in prossimità della visita di controllo dal medico diabetologo.

Molti altri colleghi T1D utilizzatori dello strumento, e più giovani di me, evidenziano, sui social media, come questo device dà il meglio di sé nella pratica sportiva e atletica. Non sono un perfomer ma ogni giorno faccio a piedi circa 10 km, e anche questo aspetto della vita quotidiana fatto col microinfusore da sicurezza e una maggiore protezione per evitare incidenti di percorso e rovinose cadute.

Alla prossima!

Aggiornamento ultimo minuto: mercoledì scorso sono riuscito a gestire la glicemia ottimamente con la pizza e lo SmartGuard, quindi senza interrompere l’automazione e utilizzare il bolo ad onda doppia, ma semplicemente utilizzando il calcolo dei carboidrati e con un bolo standard. Una avvertenza che vale per tutti: utilizzatori o meno di microinfusori ma che fanno la conta dei carboidrati ai pasti: occhio all’affidabilità delle tabelle dei valori nutrizionali riportati in confezione! Mi è già successo altre volte trovare dati errati e la pizza surgelata fior fiore Coop ho avuto modo di riscontrare tale problema, pertanto conteggiate nel caso della pizza i valori nutrizionali universali e non quelli riportati nella scatola. Poi sul tema avrò modo di tornarci un’altra volta.

Infine sempre mercoledì sono riuscito a completare l’operatività a pieno regime del 780G con l’attivazione dell’app Photocarb che riconosce gli alimenti tramite scatto fotografico da smartphone e quindi a rilasciare i relativi valori nutrizionali: molto utile.