Centenario insulina 1921/2021

Un modo speciale per celebrare il centenario dell’insulina lo offre Novo Nordisk

Birthday present. Father giving gift to daughter

(AP 02/09/21) La multinazionale danese Novo Nordisk, la n. 1 mondiale in fatto di produzione e fornitura d’insulina fu la prima assieme alla Eli Lilly a renderla disponibile per i diabetici a cominciare dal 1922, non appena Banting, Best e McLeod la resero applicabile sotto il profilo clinico.

Lars Fruergaard Jørgensen, Presidente e CEO di Novo Nordisk ha comunicato: “Un evento che ha fatto la storia della medicina e della scienza va festeggiato e ricordato, a livello mondiale, nel modo giusto e nella direzione consona a rappresentare la nostra azienda: donare salute e far crescere il progresso con la ricerca per arrivare alla cura del diabete. Ecco che abbiamo pensato di realizzare, in numero limitato, 1000 pezzi, un cofanetto contenente: una smartpen per insulina ricaricabile placcata oro e fluorescente (senza insulina ovviamente ma può essere caricata con una cartuccia, ad esempio, di FIASP), e la riproduzione perfetta e uguale all’originale, del primo flacone d’insulina messo in distribuzione nel lontano 1922 da Novo Nordisk, il tutto corredato da una pergamena che ricorda il centenario dell’insulina con QR-code per poter visualizzare un filmato da noi realizzato per l’occasione.”

Pubblicità e progresso

Il costo unitario di ogni singolo cofanetto è previsto in 500€, la confezione sarà resa disponibile nelle forme che verranno rese note con successiva comunicazione, dal prossimo mese di aprile.

Il ricavato dalla vendita dei cofanetti sarà devoluto per la realizzazione di una clinica pediatrica con annesso centro di endocrinologia a Maseru, capitale del Lesotho, nell’Africa australe, uno dei paesi più poveri del pianeta, tramite l’organizzazione no profit Life For A Child.

“Le celebrazioni per il centenario dell’insulina naturalmente non si ferma a questa azioni: Novo Nordisk a ogni livello, nazionale, locale e internazionale è e sarà presente, in proprio come in collaborazione con università, istituti di ricerca, società scientifiche e ODV per rendere le celebrazioni del centenario una festa globale nonostante la pandemia da COVID-19”, ha concluso Lars Fruergaard Jørgensen.