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Testimonianza in ricordo della dottoressa Giovanna Santacroce

L’immagine che accompagna questo post rappresenta un caro ricordo e risale al 2017, maggio di quell’anno, in occasione dell’inaugurazione del parco “La Dolce Vita” nella sede dell’associazione AGD di Bologna, nella foto vi erano ripresi da sinistra verso destra: il sottoscritto, il dottor Stefano Zucchini responsabile della diabetologia pediatrica del Policlinico di Sant’Orsola in Bologna, Salvatore Santoro Presidente AGD Bologna, Cinzia Dursi volontaria, Direttore Sanitario Gianbattista Spagnoli Policlinico di Sant’Orsola in Bologna, Mirko Serra volontario, la dottoressa Giovanna Santacroce diabetologa presso la diabetologia del Policlinico di Sant’Orsola in Bologna (1957-2021).

Lo scorso 9 febbraio ricordavo la scomparsa della dottoressa Giovanna Santacroce, ma la forma era incompleta e mancava di un momento molto importante, sia del mio vissuto con il diabete che per la comunità diabetica, il 30 novembre del 2016 avevo avviato le iniziative per il decennale del blog con una serata dedicata a diabete e medicina narrativa, c’erano con me protagoniste dell’incontro Klau Kostaj e Cinzia Dursi e come medici Alessandra Sforza direttrice endocrinologia Ospedale Maggiore di Bologna, il dottor Gilberto Laffi e la dottoressa Giovanna Santacroce della diabetologia del Policlinico di Sant’Orsola in Bologna.

Pubblicità e progresso

Ricordo che Giovanna era l’unica dell’equipe medica ad aver un approccio improntato sulla ricerca scientifica per la cura del diabete e l’innovazione clinica, anche con percorsi sperimentali e tra questi aveva manifestato interesse a sviluppare in reparto un percorso integrato sulla medicina narrativa per avere un approccio olistico sulla malattia, come anche rivolto alla comunicazione integrata per migliorare la sintesi medico-paziente. La dottoressa Giovanna Santacroce era a livello nazionale il punto di riferimento in materia di diabete in gravidanza e diabete gestazionale, assieme alla dottoressa Alessandra Sforza, e facevano di Bologna un punto di eccellenza integrato con la ginecologia universitaria presente in Policlinico, e sempre lei era il trade d’union sul diabete tipo 1 ad esordio giovanile tra pediatria e adulti. La foto rappresenta il fermo immagine primo dell’inizio del calvario che ha portato alla sua scomparsa pochi giorni fa. Ma voglio qui riportare un ricordo personale importante che testimonia la sua forza di volontà, nonostante il male, erano i primi di giorni di settembre Giovanna si trovava in terapia da giugno e mi telefonò: “Roberto volevo rassicurarti che in tutti i modi ci sarò a Diabeteasy per il decennale del blog, e un appuntamento molto importante per te e tutti i diabetici e non posso mancare.” E Giovanna c’era e fece la sua relazione di diabete e gravidanza, peccato non avere il video di quell’intervento sarebbe un ricordo ancora più caro.

Credo ci sarebbe un altro modo per non far disperdere la sua presenza nel percorso di cura del diabete, proprio quest’anno in occasione del centenario dell’insulina, e sarebbe quello di sviluppare e realizzare un progetto di medicina narrativa integrato al skilling clinico del paziente diabetico tipo 1: lei lo voleva fare.

Ancora grazie Giovanna avremo modo di riprendere il discorso.

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