Assistenza sociosanitaria

Vivere con il diabete insieme a una grave malattia mentale

group, therapy, counseling

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Un’esplorazione qualitativa con persone che hanno gravi malattie mentali, familiari e personale sanitario.

Anche se ogni anno a più persone viene diagnosticato il diabete, c’è ancora molta confusione e disinformazione sulla malattia. Un malinteso può far sentire a disagio o vergognarsi le persone con diabete nella loro vita quotidiana. In età giovanile, specie con il diabete tipo il disagio si può acutizzare e farsi stigma o alla lunga gestire tante e complesse situazioni e decisioni da prendere può portare al burnout. Quando poi con il diabete si aggiunge a monte una malattia mentale il quadro si fa ancora più critico: come affrontarlo?

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Un gruppo di ricercatori angloamericano ha fatto uno studio in questo campo: il diabete è 2-3 volte più diffuso nelle persone con gravi malattie mentali, ma poco si sa sulle sfide della gestione di entrambe le condizioni dal punto di vista delle persone che convivono con la comorbilità, dei loro familiari o del personale sanitario. Proprio a tale proposito l’obiettivo dell’analisi era rivolto a comprendere queste sfide ed esplorare le circostanze che influenzano l’accesso e la ricezione delle cure per il diabete per le persone con gravi malattie mentali.

Gli specialisti hanno condotto una analisi del quadro di interviste qualitative semi-strutturate con persone con gravi malattie mentali e diabete, membri della famiglia e personale dei servizi di assistenza primaria, salute mentale e diabete del Regno Unito, selezionati utilizzando una strategia di campionamento della variazione massima tra aprile e dicembre 2018.

Allo studio hanno partecipato trentanove adulti con gravi malattie mentali e diabete (tre con diabete di tipo 1, 36 con diabete di tipo 2), nove membri della famiglia e 30 personale sanitario. Sono stati individuati cinque temi: 1) la malattia mentale grave governa la vita quotidiana, compresa la gestione del diabete; 2) l’umore influenza la capacità e la motivazione per l’autogestione del diabete; 3) onere cumulativo della gestione di più condizioni fisiche; 4) condizioni interagenti e sintomi sovrapposti; 5) supporto per le sfide quotidiane. Le persone che convivono con la comorbilità ei loro familiari hanno sottolineato l’importanza di ricevere supporto per le sfide quotidiane che hanno un impatto sulla gestione del diabete e identificato le barriere per accedervi da parte degli operatori sanitari.

In conclusione la ricerca mette in risalto la necessità un supporto più intensivo per la gestione del diabete quando la malattia mentale grave delle persone (compresi i sintomi della depressione) o la salute fisica peggiora. Sono necessari anche interventi che aiutino le persone, compreso il personale sanitario, a distinguere tra i sintomi del diabete e le malattie mentali gravi. E venendo all’ambito italiano su tale tema c’è bisogno di maggiore consapevolezza e coerente intervento e meno omertà, ipocrisia.

Pubblicato in Diabetic Medicine il 27 marzo 2021.