Microinfusore/CGM/Pancreas artificiale

Il diabete viaggia alla grande con il Medtronic 780G

Oggi concludo il reportage sul mio percorso di iniziazione al nuovo sistema di pancreas artificiale ibrido marcato Medtronic 780G. Sono passati quattro mesi dall’avvio e come potete vedere dalle immagini pubblicate in questo articolo la situazione del mio diabete è buona, ma non finisce qui.

Il percorso, di cui riporto un ampio resoconto, è stato reso possibile grazie all’eccellenza della diabetologia bolognese diretta dal …omissis…, grazie ai quali si è aperto un ciclo virtuoso e importante nell’introduzione verso l’impiego delle tecnologie biomedicali, telemedicina e Intelligenza Artificiale nel campo del diabete e con particolare riguardo per il tipo 1. Un passo importante nel 2021 anno del centenario dell’insulina.

Pubblicità e progresso

La congiuntura realizzata dalla presenza del 780G non è solo buona, è ottima! Ieri ho ricevuto il risultato della HbA1c: il valore è 48! Il migliore di sempre a memoria il precedente esame riportava 58, quindi i dati non solo parlano ma cantano la musica giusta per le mie orecchie.

Potrei chiudere qui il discorso ma prima di farlo vi voglio offrire una breve panoramica riassuntiva degli aspetti tracciati lungo questi mesi di convivenza a tre: me, diabete e 780G, così facendo potete farvi una idea delle positività ma anche delle, poche, criticità riscontrate.

Positività

Premesso che sono un utilizzatore del marchio Medtronic come sistema integrato microinfusore d’insulina con CGM e sospensione erogazione con tendenza all’ipoglicemia (fin dal primo VEO), da undici anni, quindi rodato ad allarmi e affini, debbo dire che la curva di apprendimento per me è stata molto spontanea e di facile riscontro, senza dover contattare l’assistenza tecnica e medica per necessità se non per delle cose marginali. Ma data la necessità di aver ben presente tutte le dinamiche di funzionamento del sistema per quanto entrano ex novo in tale meccanismo non solo è necessaria una adeguata preparazione e formazione, nonché supporto, ma sono altresì da valutare componenti psicologico motivazionali come: pazienza, consapevolezza e forza interiore. Anche perché la strumentazione è sì ottimale per i diabetici che non avvertono più le crisi ipoglicemiche, hanno fluttuazioni ingovernabili della glicemia e un’attività fisica-lavorativa intensa, ma è molto onerosa per i costi a carico del sistema sanitario, compensati dal fatto che la tecnologia in questione riduce l’impatto delle complicanze e ricoveri ospedalieri da diabete.

Il primo e più importante aspetto positivo nella pratica quotidiana è rappresentato dalla correzione in automatico della curva glicemica tesa a prevenire l’iperglicemia. La innovativa funziona Smartguard fa quello che dice, assieme agli strumenti offerti da Medtronic per un ottimale calcolo dei carboidrati (ricordo ai neofiti che la conta dei carboidrati è fondamentale con l’impiego di questo strumento).

Il secondo è rappresentato dal nuovo e innovativo set d’infusione (Mio Advance) che consente di inserire il catetere sottopelle (più corto rispetto al precedente), anche in parti del corpo difficilmente raggiungibili senza essere contorsionisti e riducendo l’impatto sulla cute (lipodistrofie) con un assorbimento ottimale dell’insulina. E ve lo dico io che ho sessant’anni ormai di diabete e punture! Dimenticavo: Finalmente l’integrazione ottimale con tecnologia mobile per  la lettura e trasferimento dei dati sulla piattaforma cloud Csrelink da pompa a smartphone, che rende l’aggiornamento di questi simultaneo e in tempo reale, così il diabetico, i caregiver e fornitori di assistenza hanno il quadro sempre sotto controllo.

Il terzo è rappresentato dalla qualità dei sensori che in quattro mesi non hanno mai dato cilecca.

Quarto e ultimo: la qualità della documentazione e dell’assistenza (sia di persona che da remoto come online) della Medtronic in questo ambito è impareggiabile, categoria 5 stelle superior.

Criticità

A mio avviso l’unica criticità di rilievo viene data dallo Smartguard che, quando attivo, in caso di tendenza ipoglicemica non arresta l’infusione e la riavvia superata la soglia di rischio ipoglicemico, segnala la tendenza ma poi sono io come utente a dover dare l’input.

Come scrivevo in premessa sono un “utente esperto” dei micro Med e quindi in fatto di allarmi di ogni specie e molteplicità ho una certa taratura, ma se non siete tolleranti al riguardo beh le cose potrebbero procurarvi una certa irritazione. Ad esempio, oltre alla richiesta di due calibrazione mediante prelievo del sangue capillare con utilizzo del glucometro in dotazione (Roche), il primo giorno queste posso diventare anche quattro, oltre a quella aggiuntiva di avvio dello Smartguard e a qualcheduna extra richiesta magari al mattino presto per evitare l’effetto alba. Quindi se siete giovani, belli e ribelli prendetelo con non calanche e flessibilità.

Ultima cosa – l’ho messo tra le criticità ma si tratta di un conflitto di interessi – da quando ho il 780G sono ingrassato, sì perché la causa/effetto da  COVID-19 e sedentarietà forzata, ma anche col fatto che, grazie al micro last generation riesco a fare cose inimmaginabili prima – mangiare la pizza con poca insulina e mantenendo la normoglicemia – fa della mia pancia capanna. Quindi occhio.

Voto complessivo: 9+ (mi riserbo di dare 10 quando sarà completamente automatizzato).

E buona Pasqua