Emozioniamo

Lei è me

Era timida, paurosa, sopraffatta e impreparata per le sfide che la vita avrebbe crudelmente affrontato. Ha cercato di trovare conforto nell’amicizia, nella musica, nella religione, nelle relazioni, persino nel marito e nei figli. Sebbene queste cose le riempissero il cuore, la sua mente era ancora un vuoto di impareggiabile emozione e desiderio di appagamento.

Ogni giorno si chiedeva la via di una maggiore resistenza per soddisfare il suo desiderio intrinseco. I due lupi sempre in disaccordo e combattono senza mezzi per finire. Quale nutrirà oggi?

Pubblicità e progresso

Non le era mai venuto in mente che il conflitto, la distruzione, il rifiuto e la delusione uniti alla gioia, all’eccitazione, all’imprevisto e al desiderio l’avrebbero catapultata in una vita che osava immaginare esistesse. Una vita in cui la sua passione era così infusa nel suo essere più profondo che era difficile dire dove la passione fosse iniziata e finita all’interno della sua personalità distinta.

Ella vacillò tra la vita agiata che conosceva e la vita che osava esplorare, offrendole tale avventura e possibilità, ma anche una scommessa, se non avesse avuto successo.

Ogni giorno cercava di essere tutto per tutti. Una moglie devota e leale, una madre amorevole ed energica, una figlia devota e disponibile, un’amica gentile e premurosa. Finché un giorno, tutto è crollato inaspettatamente sul pavimento. Distruggendo gli anni di pratica teatrale in frammenti di pezzi rotti che rivestono la casa perfetta che ha creato. La sua vita giaceva in rovina sul pavimento. La sua anima esposta a tutto il mondo da vedere. Il suo spirito è schiacciato, spezzato e molto vicino alla morte.

Salmo 34: 17-18:

I giusti gridano e il Signore li ascolta;

li libera da tutte le loro difficoltà. (17)

Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato

e salva quelli che hanno lo spirito affranto. (18)

Avendo esaurito tutte le altre opzioni e senza nessun altro a cui rivolgersi, cadde in ginocchio umilmente, disperatamente, con il cuore spezzato. Con lacrime salate che le rigavano il viso, gridò al Signore che aveva messo da parte per anni, cercando di capire le cose da sola. Con pochissima forza rimasta nel guscio consunto del suo corpo, implorò misericordia al suo Padre celeste. Perorava la sua causa e pregava per avere la forza di risorgere dalle ceneri della distruzione che la circondava ad ogni svolta. Desiderava ardentemente provare la pace che solo il suo Gesù poteva fornire.

E provvedere a Lui. La circondava semplicemente con il Suo stesso spirito. La toccò con una mano invisibile di conforto . Ha asciugato le lacrime e ha cancellato le tracce di dolore fresche dal suo viso. Rinnovò il suo spirito e le diede un senso di pace unito a una forza interiore dalla quale lei non sapeva da dove provenisse. Eppure sosteneva la sua stessa anima. Le permise di risorgere come la fenice e di affrontare il dolore che la circondava. A poco a poco, pezzo dopo pezzo, l’ha ricucita amorevolmente insieme. Più forte, più coraggioso, più fedele che mai.

Non le ha risolto ogni situazione. Piuttosto, le ha fornito la consapevolezza interiore che tutto sarebbe andato bene, con il tempo. Le ha permesso di funzionare e di uscire dalla fossa in cui stava annegando solo poche ore prima. Si è svegliata dall’incubo per affrontare il sole che splendeva luminoso sul suo viso rigato di lacrime.

Ha continuato a combattere molte battaglie, ma mai da sola.

Non sarebbe mai più stata sola. Non è mai stata veramente sola. La differenza stava nel conoscere, nel bisogno, nel raggiungere e nel desiderare Colui che sapeva poteva condurla alla salvezza e liberarla dalla fossa della disperazione.

È diventata tutt’uno con la donna che Dio l’ha creata per essere. Sa che i confini dell’oscurità sono sempre presenti. Eppure la forza che la avvolge è capace di qualsiasi battaglia che minacci di fare la guerra nel suo mondo.

Ha sofferto, ha sanguinato, ha sofferto.

È guarita, è cresciuta, ha vinto.

Lei è me.

Io sono lei.

Il suo passato, il nostro presente, il futuro ancora da vedere.

I sogni che abbiamo condiviso, le tragedie superate, le paure che abbiamo dissipato, le speranze che dobbiamo ancora realizzare.

La biasimo per la mia felicità. Ci è voluto quasi perdere tutto per rendersi conto che non era mai stato veramente suo.

Ha imparato una lezione molto preziosa sulla vita e la felicità . La scelta appartiene a lei. Non importa la situazione; quanto è profondo il dolore, quanto è fresco il dolore, il modo in cui accoglie le difficoltà della vita definisce la forza interiore che ha trovato.

Lei è me.

Io sono lei.

La sua felicità non sta nelle situazioni terrene, ma piuttosto nelle promesse celesti e nell’appoggiarsi alla comprensione del suo Signore. Lui la libererà. Lui le darà riposo. Lui provvederà. La proteggerà con conforto, pace e guarigione. Le coprirà fedelmente la testa con gioia.

Lei è me.

Io sono lei.


Ho voluto condividere con voi questo racconto di una donna, che non sono io, ma che come me ha il diabete tipo 1. ha due figli meravigliosi ed ha dovuto affrontare un divorzio ed ora la vita da sola sostenuta dalla forza interiore e dalla fede, sola e forte va avanti lungo il cammino verso il destino che ci accomuna ogni istante. Buona Pasqua da Hellen

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