Equilibrio

“Avversità all’iperglicemia”: indagine su un problema trascurato tra gli adulti con diabete di tipo 1

In una ricerca guidata dal prestigioso Behavioral Diabetes Institute di San Diego in California USA ha voluto indagare il problema degli adulti con diabete di tipo 1 (T1D) che mantengono intenzionalmente bassi i livelli di glucosio ed esplorare i fattori contribuenti e il possibile impatto di questo fenomeno potenzialmente pericoloso.

Per compiere questa analisi hanno sviluppato tre elementi di autovalutazione come mezzo per identificare le persone che sostengono una preferenza costante per l’ipoglicemia rispetto all’iperglicemia (“Hyperglycemia Aversives”). In un ampio sondaggio T1D (n = 219), sono state utilizzate misure convalidate di benessere, stress emotivo e consapevolezza ipoglicemica e metriche glicemiche derivate dall’ultimo periodo di 14 giorni per esaminare se gli avversi iperglicemici potevano essere caratterizzati come un gruppo distinto.

Pubblicità e progresso

I sintomi avversi dell’iperglicemia costituivano il 16,4% del campione. Questo gruppo unico ha dimostrato una% TIR media significativamente più alta (71,6% vs 63,6%) e una% TBR (5,1% vs 2,2%), una% TAR media inferiore> 250 mg / dL (6,0% vs 10,1%) e tassi più elevati di ridotta consapevolezza ipoglicemica e ricorrenti episodi di ipoglicemia grave rispetto al campione di studio rimanente (“Non avversi”) (tutti ps <0,01). I due gruppi non hanno dimostrato differenze significative sugli esiti psicosociali.

La ricerca ha identificato un gruppo di adulti con T1D che riportavano una preferenza costante per l’ipoglicemia rispetto all’iperglicemia. Questi individui raggiungono una% TIR significativamente maggiore e una% TAR inferiore, ma al costo di una% TBR maggiore e episodi di ipoglicemia grave più frequenti.

Questa fascia di persone con diabete tendenzialmente corrisponde al gruppo dei pazienti fragili, la cui presenza viene sovente ignorata o marginalmente considerata, e in tale contesto occorre focalizzare l’attenzione per tentare un recupero all’interno di un percorso che non deve essere solo di carattere “prescrittivo”, ma intervenire con un supporto integrato al di là del squadra dei sanitari della diabetologia.

Pubblicato ne: Journal of Diabetes and its Complications il 29 marzo 2021.