Microinfusore/CGM/Pancreas artificiale

50 & 50

Effetti dell’assistenza a distanza di pazienti con diabete di tipo 1 scarsamente controllato inclusi in un programma sperimentale di telemonitoraggio

I diabetologi del DIAB-eCARE Diabetes Center, Hospices Civils de Lyon, Francia hanno effettuato questa ricerca allo scopo di valutare, in un contesto di vita reale, l’efficacia del telemonitoraggio di adulti con diabete di tipo 1 (T1D) utilizzando il monitoraggio continuo del glucosio in un esperimento di telemedicina.

Pubblicità e progresso

La sperimentazione in telemedicina per il miglioramento dei percorsi sanitari (ETAPES), un programma sperimentale per l’impiego della telemedicina per cinque malattie croniche, è supportata dal sistema sanitario nazionale francese per promuovere l’assistenza telemedica. Utilizzando i dati di un singolo centro ospedaliero universitario, sono stati studiati 72 adulti, inclusi 42 soggetti (58%) sottoposti a terapia con microinfusore e 30 (42%) sottoposti a iniezioni multiple giornaliere, con un’età media di 35,5 anni [28,0; 45.0] e diabete di tipo 1 scarsamente controllato (T1D) con un valore medio ± errore standard di HbA1c medio (SEM) di 8,69 ± 0,13%. L’outcome primario dello studio era la differenza nei valori di HbA1c tra il basale e la fine di un follow-up di 6 mesi. Altri punti finali di interesse erano la glicemia media, il livello dell’indicatore di gestione del glucosio (GMI) e la percentuale di tempo nell’intervallo (3.

Al sesto mese, i livelli medi di HbA1c erano significativamente ridotti del -0,5% (P <0,001) così come i livelli medi di glucosio nel sangue (P = 0,015), con un aumento significativo del 6,75 ± 1,36% del tempo nell’intervallo al mese 3 e di 4,98 ± 1,4% al mese 6. Tali miglioramenti non dipendevano dall’età, dal sesso o dal tipo di terapia insulinica, ma erano inversamente correlati ai valori iniziali di HbA1c all’analisi multivariata (P <0,001).

I diabetologi d’oltralpe ritengono come l’uso del monitoraggio telematico sebbene offra efficacia e sicurezza nel controllo metabolico dei pazienti con T1D, non soddisfa tutte le esigenze cliniche di questi soggetti. In quanto tale, questo nuovo percorso sanitario non può sostituire, ma è un utile complemento alle visite cliniche di persona. Pertanto i diabetologi ritengono che la soluzione adottabile negli anni a venire, con le periodiche verifiche sia “50 e 50”.

Pubblicato il 13 aprile 2021 in Diabetes & Metabolism.