Assistenza sociosanitaria

Stress finanziario negli adulti emergenti con diabete di tipo 1 negli Stati Uniti

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Il cambiamento socio-culturale  degli ultimi anni e la trasformazione nelle relazioni sociali determinata dalla pandemia da COVID-19 hanno provocato mutamenti profondi in ogni sfera di vita. La globalizzazione, nei paesi industrializzati, ha fatto sì che i ragazzi nati nell’ultima decade degli anni ‘90 crescessero in un contesto storico-culturale notevolmente diverso rispetto a quello dei loro genitori. La globalizzazione ha portato con sé l’avvento della cosiddetta era digitale favorita dall’insediamento di Internet in ogni attività quotidiana. Parallelamente, i progressi nel campo dell’alimentazione e della salute hanno garantito un’aspettativa di vita maggiore in cui la formazione dei giovani, preliminare all’ingresso nel mondo del lavoro diventa sempre più lunga e specializzata. In risposta, l’assunzione dei ruoli cosiddetti “adulti” come il matrimonio e la ricerca di un lavoro a tempo pieno è slittata in avanti concretizzandosi verso le fine dei vent’anni.

Prima di entrare ne dettaglio della ricerca USA tratto un attimo meglio degli adulti emergenti, “emerging adults”, definiti come quella categoria di individui che dopo aver lasciato la fase di “dipendenza” dell’infanzia e dell’adolescenza, ma allo stesso non essendo ancora indipendenti a livello economico e prossimi alle responsabilità normative dell’età adulta, esplorano una varietà di possibili direzioni di vita in amore, nel lavoro e nella visione del mondo. Questo stadio di sviluppo è concettualizzato come “l’età delle esplorazioni d’identità, l’età dell’instabilità, l’età focalizzata sul sé, l’età del sentirsi nel mezzo tra l’età delle possibilità” (Arnett, 2014).  L’età adulta emergente è caratterizzata dalla percezione di non essere più adolescenti, ma allo stesso tempo non ancora adulti poiché, in molti casi, non si è finanziariamente indipendenti dalle famiglie (Arnett, 2000). Diviene, quindi, necessario valutare questo periodo di vita come uno stadio a sé stante, differente dagli stadi di sviluppo tradizionali presenti nell’immaginario comune. Questa fase della vita è caratterizzata da molti cambiamenti e scelte da effettuare, come ad esempio lasciare il liceo, andare all’università, formarsi nuove relazioni stabili, lottare contro la disoccupazione, cercare un nuovo lavoro, uscire di casa, pianificare di fare una famiglia, ecc. La persona deve trovare il proprio “spazio nel mondo” e per riuscirci passa attraverso delusioni e fallimenti. Arnett (2000, 2001) ha identificato tre ulteriori fattori che sono peculiari per lo stadio di sviluppo in questione, che lo differenziano dall’adolescenza e dall’età adulta.

Pubblicità e progresso

Gli adulti emergenti sono ricompresi dalle fasce d’età comprese tra i 18 e i 24 anni (earlier) e tra i 25 e i 30 (older) ed è culturalmente e socialmente determinato: sarebbe tipico della società industriale occidentale, in cui istruzione e formazione sono costituiti quasi normativamente dalle varie fasi che coinvolgono, tra le altre cose, la possibilità di provare numerosi corsi di formazione e di rinviare le responsabilità tipiche dell’età adulta. Gli emerging adults affrontano transizioni di vita (passaggio da un stadio all’altro) determinanti, come quelle dalla scuola superiore all’università o, più avanti, dall’università al lavoro e questo può essere motivo di forti turbamenti. Le società industriali occidentali hanno permesso un utilizzo diffuso degli strumenti di Internet per semplificare la vita delle persone e velocizzarne i processi. Risulta interessante indagare come effettivamente la Rete è in grado di supportare gli emerging adults nelle loro attività e quali sono i fattori che permettono all’utente di godere delle sue risorse o al contrario di sviluppare un processo di strumentalità inversa.

Fatta questa ampia premessa veniamo alla ricerca condotta dai diabetologi USA del Frances Payne Bolton School of Nursing, Case Western Reserve University, Cleveland, OH, USA e Case Western Reserve University School of Medicine, Cleveland, OH, USA.

Descrivere le relazioni tra fattori di stress finanziario (stress percepito, stress finanziario e indipendenza finanziaria) e fattori psicologici (sintomi depressivi, ansia da tratto e sofferenza da diabete) sugli esiti dell’autogestione (HbA1c e qualità della vita correlata al diabete) negli adulti emergenti con diabete di tipo 1, era lo scopo di questa ricerca sugli adulti emergenti con T1D.

Uno studio descrittivo, correlazionale e trasversale ha esaminato 413 adulti emergenti, di età compresa tra 18 e 25 anni, dal T1D Exchange. I dati sono stati raccolti tramite i sondaggi REDCap utilizzando la scala del benessere finanziario personale, la scala della disponibilità a pagare, la scala analogica visiva dell’indipendenza finanziaria, l’inventario della depressione del Centro per gli studi epidemiologici, l’inventario dell’ansia dei tratti dello stato, la scala del disagio del diabete di tipo 1 e la qualità del diabete di Misura della vita. Le analisi di regressione multipla gerarchica hanno esplorato barriere significative ai risultati dell’autogestione.

Risultati: le analisi di regressione multipla gerarchica hanno rivelato che il 20,6% della varianza in HbA1c (F = 15.555, p <.001) è stato spiegato da un maggiore stress finanziario (? = -. 197, p <.001), disponibilità a pagare (? = – .220, p <.001), durata della malattia (? = .119, p = .014) e sofferenza da diabete (? = .181, p <.001); Il 64,5% della varianza nella qualità della vita correlata al diabete (F = 148,469, p <.001) è stata spiegata in modo significativo da un maggiore stress finanziario (? = -. 112, p = .002), sofferenza da diabete (? = .512, p <.001), ansia dei tratti (? = .183, p = .001) e sintomi depressivi (? = .162, p = .001).

Conclusioni: maggiore stress finanziario e fattori psicologici hanno impatti negativi sui risultati dell’autogestione durante l’età adulta emergente. I diabetologi e operatori sociosanitari operanti nel campo  del diabete devono identificare e affrontare questi fattori nelle cure di routine e sostenere i cambiamenti delle politiche per supportare migliori risultati di autogestione. (Tenendo conto che un 20% dei diabetici non riesce ad avere una copertura assicurativa e rimborsabilità dell’insulina e dispositivi).

Pubblicato il 22 aprile 2021 in Pediatric Diabetes.