Equilibrio

“Ho impostato una sveglia alle 3:00 per decenni”: L’impatto del diabete di tipo 1 sul sonno

Alarm clock in the middle of the night insomnia

C’è una carenza di ricerca che caratterizza l’impatto sul sonno di un caregiver quando si prende cura di un minore con diabete di tipo 1. Questo studio, effettuato dai ricercatori  del T1D Exchange, Boston, MA  e Eli Lilly and Company, Indianapolis, IN. Negli USA ha utilizzato focus group di persone con diabete di tipo 1 e caregiver di minori con diabete di tipo 1 per esplorare l’esperienza di come il diabete influisce sul sonno. Il verificarsi di interruzioni del sonno sia impreviste che pianificate ha portato la maggior parte dei partecipanti a riferire che il loro sonno era notevolmente influenzato dal diabete.

Nonostante il miglioramento nella gestione della glicemia che i dispositivi tecnologici per il diabete possono fornire, le persone con diabete di tipo 1 e i loro assistenti segnalano ancora interruzioni e perdita di sonno derivanti dalla gestione notturna del diabete. Tali difficoltà sono dovute, fondamentalmente, dagli allarmi (effettivi o falsi a seconda) generati dai sistemi di monitoraggio continuo del glucosio, che da un lato danno supporto ma per altro verso creano una interruzione del riposo alla lunga irrecuperabile.

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E la problematica incide non solo sotto il profilo fisiologico ma parimenti anche mentale, portando ad una disregolazione dell’orologio circadiano e impattando sull’equilibrio metabolico nel corso della crescita e degli anni.

Ancora una volta si ricorda che i dispositivi biomedicali sono un aiuto nei casi critici con diabete tipo 1, ma non rappresentano la cura. E restano irrisolti i fattori di stress e le conseguenze che ne derivano.

La ricerca (a pagamento9 è consultabile sulla rivista per addetti ai lavori Clinical Diabetes il 15 maggio 2021.

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