Microinfusore/CGM/Pancreas artificiale

I sistemi di monitoraggio continuo del glucosio dovrebbero essere offerti a tutti i diabetici di tipo 1?

E’ questa la domanda che si pongono due medici diabetologi del Dipartimento di Diabete ed Endocrinologia Beaumont Hospital e RCSI Medical School, Dublino in Irlanda.

Il diabete mellito di tipo 1 (T1DM) è una condizione autoimmune cronica caratterizzata dalla distruzione autoimmune della cellula beta pancreatica. È associato a complicazioni macrovascolari e microvascolari. È stato dimostrato che uno stretto controllo glicemico migliora le complicanze a lungo termine del T1DM, ma questo beneficio deve essere bilanciato con il rischio e la paura dell’ipoglicemia. Il monitoraggio dei livelli di glucosio spesso aiuta i pazienti a ottenere un controllo glicemico più intenso. Il monitoraggio della glicemia mediante puntura del dito è stato tradizionalmente il metodo più comunemente utilizzato per monitorare i livelli di glucosio. Più recentemente, sono diventati disponibili sistemi di monitoraggio continuo del glucosio (CGM), che misurano il glucosio interstiziale. I sistemi CGM rimuovono o riducono significativamente la necessità di test della glicemia e hanno dimostrato nel mondo reale e nelle impostazioni di studi clinici di migliorare il controllo glicemico, ridurre la frequenza dell’ipoglicemia, migliorare il riconoscimento dell’ipoglicemia e migliorare la qualità della vita. La domanda ora è se il CGM debba sostituire le misurazioni della glicemia capillare ed essere offerto a tutti i pazienti con T1DM.

Pubblicità e progresso

Pubblicato  sull’Irish Journal of Medical Science.