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Bambini a scuola con diabete tipo 1: lettera di AGD Bologna alla Regione e manager USL

Assessore sanità Regione Emilia-Romagna Donini;

DG Paolo Bordon AUSL Bologna

Pubblicità e progresso

Responsabile Pediatre di Comunità D.ssa Rita Ricci.

Gentilissimi,
 
Si susseguono segnalazioni, da parte dei nostri associati, che alcune Pediatrie di comunità informino i fruitori  che il servizio infermieristico rivolto all’assistenza dei bambini con diabete a scuola, per aiutarli nell’essenziale momento della somministrazione dell’insulina, sarà presto sospeso.
Le preoccupazioni riguardo questa notizia, sono amplificate dall’evento che diversi centri estivi, sia pubblici convenzionati che privati, negano l’iscrizione dei bambini diabetici perchè lamentano che il   personale a disposizione non riceve la formazione necessaria per gestire bambini con tale patologia e che la presenza degli infermieri per la somministrazione dell’insulina non viene garantita dal servizio pubblico.
 
Ci troviamo ancora una volta di fronte ad una evidente discriminazione e al pericolo che un diritto per i bambini diabetici e le loro famiglie, quello dell’assistenza infermieristica nelle scuole,  venga messo in discussione.
Ricordiamo che il servizio infermieristico scolastico è garantito a Bologna e Provincia con un protocollo in vigore dal 1994 e che si rinnova ormai da 27 anni.
Riteniamo giunto il momento , dopo anni di rimpalli e di angoscia per le famiglie, che l’Assessore alla Sanità si esprima sulla questione in maniera dirimente e che venga garantita una informazione omogenea ed adeguata ai giovani pazienti che rappresentiamo e alle loro famiglie, la cui organizzazione familiare e lavorativa risulta condizionata dalla possibilità o meno di poter fruire dei servizi pubblici.
Similmente, per quanto riguarda la frequentazione delle colonie estive, non è accettabile che i bambini con diabete siano discriminati ed esclusi dalla possibilità di frequentare insieme agli altri i servizi offerti.
Se la causa di questa esclusione dovesse essere la paura di non saper gestire la patologia o di assumersi la responsabilità di prendere in carico un soggetto fragile, come abbiamo sempre fatto, ci attiveremo per effettuare corsi di formazione sulla gestione del diabete e, nel caso in cui si renda necessario, interverremo perché vi sia personale adeguatamente formato.
 
In questo momento delicato e drammatico per molte famiglie chiediamo dunque anche alla Regione Emilia Romagna di fare uno sforzo ulteriore per garantire un servizio uniforme sul territorio.
I bambini che vivono con il diabete e le loro famiglie hanno tutto il diritto di accedere ai servizi offerti dalla Regione, che fino ad ora si è dimostrata inclusiva e molto attenta ai loro bisogni, non vediamo perché si debba fare oggi un passo indietro.
Restiamo a disposizione per un eventuale confronto, sperando che si sia trattato solamente di un malinteso.
 
Cordiali Saluti

Presidente AGD-Bologna Salvatore Santoro

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