Comunicazione

Come mai la qualità dell’informazione e comunicazione fa schifo (e la responsabilità non è solo dei giornalisti ma anche dei medici)

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Centenario dell’insulina rappresenta anche una occasione, come non mai, per fare il punto sull’informazione e diabete. Senza disperdermi nei mille e più rivoli ammassati tra media tradizionali e social media, nonché in rete, riporto alcuni esempi recenti ma emblematici dello stato dell’arte comunicativo in materia di salute e nello specifico della madre di tutte le patologie: il diabete.

E vai di rassegna!

Pubblicità e progresso

L’insulina celebra cento anni (anche se esiste la versione «intelligente») – Corriere della Sera

E’ certo che l’insulina celebra i cento anni, per quanto riguarda invece l’insulina intelligente dobbiamo ancora aspettare che faccia il suo corso nei magici laboratori della Novo Nordisk e Lilly poi se ne riparlerà.

Bergamo, lo studio sul diabete : un’ iniezione di insulina alla settimana invece di una al giorno – Corriere della Sera

Tutto molto bello ma al momento l’insulina settimanale, sempre che sia così, non è ancora disponibile sul mercato e non si sa quando lo sarà, inoltre il suo impiego è diretto solo al diabete tipo 2, quindi non tipo 1. Ma come forse ricorderanno i cultori della materia anche la rinomata insulina basale Tresiba (Degludec) marchiata Novo Nordisk, in un primo momento dicevano che si poteva fare ogni due giorni poi in realtà oggi la si fa una volta al giorno come tutte le basali. Quindi manteniamo a freno i facili entusiasmi….

Questi citati erano solo due esempi di alta qualità poi se uno va a cercare le banalità in campo diabetico presenti all’interno della galassia internet beh ha di chi perdersi e fare confusione.

Ma un invito che faccio, sia ai giornalisti che a medici e ricercatori è il seguente:

Per i giornalisti – prima di pubblicare un articolo e titolo chiedete alla fonte della notizia per quale tipo di diabete è rivolto, dato che di forme di diabete ve ne sono a bizzeffe, quindi mettetelo nel titolo così si fa subito chiarezza.

Per medici e ricercatori – dato che per sopravvivere occorre fare e pubblicare ricerche di ogni specie e materia, dal miglio al farro, dal ferro al microbioma e altro, quando date le informazioni al vostro ufficio stampa per la pubblicazione del comunicato, indicate con chiarezza se la faccenda ha sbocchi fattibili nel breve – medio periodo oppure se meglio rivolgersi all’UNITALSI per un viaggio a Lourdes…

Per i diabetologi – scrivetemi in privato….

P.S: Questa è la prima puntata di una serie che vi “intratterrà” per tutto il mese di agosto. Buon divertimento!

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