Sport e movimento

I benefici per la salute dell’esercizio nel diabete di tipo 1 e di tipo 2

È noto che l’esercizio fisico regolare migliora la sensibilità all’insulina e la salute metabolica nelle persone con tipo 1 e diabete di tipo 2, ma come lo fa esattamente questo e come dovrebbero esercitarsi questi individui?

La rivista scientifica dei diabetologi europei EASD, Diabetologia ha commissionato una miniserie di recensioni per cercare di rispondere a queste domande. Gemmink et al  iniziano questa serie fornendo una visione centrata sui muscoli dell’impatto benefico dell’esercizio sul metabolismo dei grassi e, di conseguenza, sulla sensibilità all’insulina. 

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Gli autori spiegano come l’esercizio regolare possa alterare le caratteristiche delle goccioline lipidiche nel muscolo umano (e nel fegato) in individui insulino-resistenti, determinando un fenotipo “simile all’atleta” associato a una migliore sensibilità all’insulina. Oltre al muscolo, anche il fegato, il tessuto adiposo, il sistema vascolare e il pancreas svolgono un ruolo negli effetti benefici dell’esercizio. 

Thyfault e Bergouignan spiegano come l’esercizio attiva i cambiamenti metabolici in questi tessuti non muscolo-scheletrici e come gli adattamenti possono proteggere dalle malattie metaboliche. Quindi, è chiaro che l’esercizio è benefico per le persone con diabete, ma come dovrebbe essere svolto in pratica l’esercizio? 

Nella loro recensione, Riddell e colleghi si concentrano in particolare sull’atleta competitivo con diabete di tipo 1. Spiegano le sfide che gli atleti con diabete di tipo 1 affrontano nel tentativo di mantenere normali livelli di glucosio durante l’allenamento, i viaggi e le gare e come queste sfide possono essere superate, ad esempio con l’uso di pompe per insulina e monitor di glucosio continui. Inoltre, discutono di come la regolazione dell’assunzione di carboidrati può migliorare le prestazioni negli atleti con diabete di tipo 1. L’allenamento fisico può anche migliorare il controllo glicemico negli individui con diabete di tipo 2, ma non è noto quale regime di allenamento possa ottenere i maggiori benefici al riguardo. Nella loro recensione,

Savikj e Zierath discutono come il tipo, l’intensità e la modalità dell’esercizio influenzino l’impatto dell’esercizio sul controllo glicemico negli individui con diabete di tipo 2. Discutono anche l’impatto dello stato nutrizionale sui benefici associati all’esercizio, indicando che l’allenamento con una bassa disponibilità di carboidrati può migliorare la funzione cardiorespiratoria e la capacità ossidativa del muscolo scheletrico rispetto all’allenamento convenzionale. Concludono che, proprio come gli atleti competitivi, gli individui con diabete di tipo 2 dovrebbero essere incoraggiati ad adottare regimi di allenamento che migliorano la forma fisica e il metabolismo.

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