Comunicazione

Benvenuto nei favolosi anni 60

Sabato prossimo 4 settembre compio sessant’anni d’età. No, non chiudete pagina, non vi faccio la storia della mia vita, anzi questo pezzo lo scrivo proprio per guardare ancora un poco avanti, nella parte rimanente del tempo che mi resta da esistere e, in particolare per la parte d’interesse pubblico e non personale: la presenza qui.

Ultimi quattro mesi dell’anno 2021: oltre pubblicare e condividere informazioni e riflessioni sul blog e social l’appuntamento chiave è rappresentato dall’inaugurazione del parco dedicato a Banting e McLeod, scopritori cento anni fa dell’insulina, realizzato grazie all’impegno e lavoro di AGD di Bologna, il prossimo 12 novembre ed eventi annessi online/in presenza col centenario.

Pubblicità e progresso

Anno 2022 e 2023

Altra importante tappa della mia vita: dal 1° gennaio 2022 vado in pensione, dopo 43 anni di lavoro.

Con il nuovo anno e a seguire la mia presenza è e sarà unicamente online: continuerò a curare e sviluppare la pubblicazione dei diversi siti e contenuti sui social.

Il 2023 coincide con il compimento dei miei sessant’anni di vita da diabetico tipo 1. Alla luce e in considerazione dei bidoni presi nella realizzazione dei diversi e passati eventi in presenza fisica, nonché danni materiali subiti a tale proposito, qualsiasi attività sarà da me svolta non solo in termini di economia, ma esclusivamente da remoto.

Ecco guardo avanti, anche se so bene che l’orizzonte davanti a me si sta stringendo, guardo avanti anche sotto un profilo definitivo rispetto alla mia cura: come avevo postato sui social,  io non mi vedo andare oltre i 60 d’età.

E in relazione a quanto detto e per la storia clinica non solo fatta di diabete tipo 1 ma diverse condizioni patologiche, credo sia più che necessario e legittimo cercare di evitare infortuni, traumi e incidenti evitabili, e oggi ciò è reso possibile grazie all’apporto della tecnologia “SmartGuard” abbinata alla pompa d’insulina e CGM 780G.

Ma a quasi un anno di distanza, da parte di chi di dovere, non vi è stata la presa in carico e assunzione di responsabilità circa il dispositivo in questione e pertanto mi trovo in una situazione dove, con ogni probabilità dovrò passare “all’autarchia totale” nella gestione della patologia.

Ogni esperienza della vita segna e, a volte, insegna: in questo caso ho capito per via definitiva che nell’ambito diabetico, sia di persone con la malattia come di fornitori d’assistenza, il valore della solidarietà e mutuo aiuto e privo di significato, inesistente. E tutto l’ho toccato con mano sia in diverse occasioni e buona ultima proprio relativamente alla vicenda personale legata al dispositivo sopra menzionato. Se vi leggete il post di due mesi addietro, se non altro per avere il riscontro completo.

Pertanto, a partire proprio dal mio compleanno i gesti concreti di solidarietà vanno e andranno su obiettivi tangibili e che danno riscontro: sul social Facebook ho lanciato una raccolta per Emergency obiettivo 150€ per un regalo non solo utile ma necessario. Grazie per quanti lo sosterranno e per vostra attenzione.

Roberto Lambertini

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