Assistenza sociosanitaria

Cronache di ordinaria amministrazione (sanitaria)

Diabetologia: commercialisti o conferenzieri?

Venerdì scorso (17 settembre 21), nonostante gli astri e disastri contrari, nonostante lo sciopero dell’USP (Unione Scioperatori Permanenti), nonostante tutto questo, sono riuscito ad effettuare la visita nefrologica programmata. Cerco di essere pragmatico ed andare subito al dunque: oltre ad avere il diabete tipo 1 da più di 58 anni con sessant’anni d’età, fa ventuno anni in qua ho anche l’artrite reumatoide. E in termini di presa in carico sotto il profilo medico-sanitario, ho avuto la fortuna di essere preso in carico da bravi professionisti, in ambito reumatologico che, oltre ad un approccio d’insieme del mio stato di salute e un interazione esaustiva, completa hanno occhio e orecchio clinico data la presenza di diverse complicanze derivate sia dal diabete tipo 1 che dall’artrite reumatoide. E data la lunga vita con diabete e relativa assunzione di terapia che impattano sull’organismo, mi avevano prenotato, tra le altre cose, una consulenza nefrologica.

La visita è stato il primo appuntamento di una presa in carico anche per quanto riguarda questa branca della medicina, e il medico mi ha dato una buona impressione improntata un sobrio ottimismo per la mia condizione renale da qui ai prossimi due anni (non vado oltre per un necessario realismo), quindi in termini di “follow-up” il massimo in termini di qualità d’insieme dell’assistenza spetta ai reumatologi, ora vedrò come sarà il percorsi con i nefrologi.

Resta aperta e irrisolta la questione diabete/diabetologo (vedi articoli precedenti)

(continua…purtroppo)