Mangiare e bere

E’ rosso pomodoro

Il condimento per la tua glicemia e la risposta glicemica

Mentre si aspetta una qualche sorta di farmaco specifico per la minoranza dei diabetici denominata dai catalogatori della medicina tipo 1 che, oltre all’essenziale insulina, intervenga nel governo della risposta glicemica, di fatto a cento anni dalla rinomata scoperta di Banting & C di disponibile non vi è nulla.

Sostienici con un acquisto o donazione

Fai da te

E venendo al presente, proseguendo felicemente nella gestione fai da te del diabete, sia per quanto riguarda la cura della malattia che della dieta vi aggiorno su alcuni passaggi che ho appreso nel corso della dieta a basso apporto di glucidi (carboidrati) applicata da un mese a questa parte.

Oltre all’emoglobina glicata stabile su 47, grazie al sistema Minimed 780G e a me, con un TIR (Time In Range), quanto fa fico sciorinare a caso frasi gergali e di tendenza per la nostra cerchia di appartenenti T1D, che oscilla tra il 90 e il 100% sto praticando la low carb (la prossima volta lo scrivo in Hindu) e la faccenda sta cominciando  a produrre i suoi effetti non solo per la glicemia ma anche sul peso corporeo, in un mese sono passato da 78 kg a 76 kg ma la strada è ancora lunga.

A parte il diabete un altro fattore che incide sotto il mio profilo alimentare è l’aggravarsi della gastrite e reflusso gastroesofageo, ragion per cui oltre a ridurre l’apporto di carboidrati, faccio dei pasti leggeri e comprensivi di cibi che non apportino acidità.

Rosso pomodoro

Che il pomodoro provochi acidità non è cosa nuova si sa, ma la scoperta da me fatta in questo mese sta nel vedere la risposta glicemica molto incisiva dopo aver consumato a pranzo riso integrale condito solo con passata di pomodoro senza aggiunta di altro.

In termini di carboidrati ho tolto completamente il pane dal menù giornaliero, mangio 50 grammi di pasto o riso a pranzo, una fetta biscottata a colazione e frutta a cena con legumi (in modica quantità per via del reflusso) e verdure in abbondanza.

Testare

La migliore cosa da fare e ricordare per ciascuno di noi è di provare alimenti e combinazioni per capire l’effetto che fa sulla risposta glicemica, questa è la conclusione e azione da intraprendere anche perché la personalizzazione dell’alimentazione c’è sempre stata, nel senso che ciascuno mangia come gli pare e piace e fa quel che vuole ovviamente, ma in presenza di una patologia metabolica la faccenda cambia e attrezzarsi alla bisogna è non solo necessario, doveroso

Categorie:Mangiare e bere

Con tag:

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.