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Diabete: chiamata all’azione per affrontare l’arretrato delle cure del SSN

Il diabete non è una banale malattia, e il fatto che molte persone che convivono con questa condizione non siano state ancora viste dai loro team sanitari durante la pandemia è una delle principali preoccupazioni.

L’accesso ai controlli vitali è diminuito in modo significativo rispetto ai livelli pre-pandemici e inoltre migliaia di diagnosi di diabete di tipo 2 sono state ritardate o perse. Spesso coloro che vivono nelle aree più disagiate hanno visto le loro cure di routine colpite più duramente.

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È chiaro che la pandemia ha messo a dura prova il SSN e sosteniamo pienamente volto a sviluppare un piano nazionale di risanamento sanitario e assistenziale da elaborare entro primavera. Chiediamo che il recupero della cura del diabete sia una parte chiara di questo piano e sollecitiamo il governo a garantire che i servizi del SSN dispongano degli investimenti necessari per trasformarlo in realtà.

Le priorità

I punti più importanti per le persone che vivono con il diabete:

  • Pressione generale per ridurre l’arretrato assistenziale: l’obiettivo generale è garantire che il più ampio arretrato assistenziale da recuperare e ridurre sia sostenuto da finanziamenti, forza lavoro e uso di innovazione e strumenti adeguati. Occorre sviluppare e pubblicare un piano nazionale di risanamento sanitario e assistenziale e chiediamo che la cura del diabete sia una parte chiara di questo. (Occasione importante per riformare il vigente Piano nazionale per il diabete, in massima parte disatteso e desueto in molti suoi punti)
  • Nuovi hub diagnostici: si raccomanda la costituzione di  100 nuovi hub diagnostici comunitari (realmente operativi): e che questi svolgano un ruolo nella cancellazione dell’arretrato di diagnosi del diabete. 
  • Tecnologia: l’impiego della tecnologia può aiutare il SSN a riprendersi efficacemente dalla pandemia, compreso l’uso di strumenti digitali nelle cure primarie e di consultazioni a distanza nella pratica generale. Stiamo sostenendo il ruolo della tecnologia del diabete nel supportare l’autogestione e nel facilitare le consultazioni a distanza. Occorre che la scelta del paziente sia una parte fondamentale delle decisioni sul fatto che tu possa vedere il tuo team sanitario di persona o da remoto, ad esempio online o per telefono. 
  • Ridurre le disuguaglianze: occorre ridurre le disuguaglianze per la ripresa del SSN dalla pandemia e per azzerare l’arretrato. Sappiamo che la disuguaglianza gioca un ruolo nello sviluppo del diabete di tipo 2 in molte persone e che spesso coloro che vivono nelle aree più svantaggiate hanno visto le loro cure di routine colpite più duramente. Occorre assumere tutte le misure per affrontare l’arretrato volto a risolvere le disuguaglianze.  
  • Infermiere di comunità: come previsto dalle attuali normative in essere, occorre dare forma e risorse per introdurre sul tutto il territorio nazionale la figura dell’infermiere scolastico, quale figura di riferimento per il monitoraggio della salute della popolazione pediatrica, e per quanto riguarda i bambini con diabete, di supporto nella gestione delle pratiche legate alla malattia, assieme a interventi validi per tutte le scuole di educazione e informazione sanitaria.
  • Salute mentale: sappiamo che molte persone che convivono con il diabete hanno sperimentato una cattiva salute mentale durante la pandemia, occorre inludere il diabete, in qualsiasi piano su tale direzione. 

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