Assistenza sociosanitaria

La linea di fondo

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Stato clinico e mortalità negli anziani con diabete di tipo 1: risultati provenienti da un sistema sanitario pubblico

Care worker giving water to elderly woman in geriatric hospice

Lo studio condotto dagli endocrinologici iberici ha voluto valutare lo stato clinico e la mortalità negli anziani con diabete mellito di tipo 1 di lunga data (T1D).
Per avere il riscontro è stata compiuta una analisi trasversale di tutti i pazienti con T1D da 50 anni o più da una coorte seguita dal 2010 presso il servizio sanitario pubblico di Castilla-La Mancha (Spagna). L’outcome primario era il cambiamento di HbA1c durante il follow-up (periodo 2010-2020). Gli esiti secondari includevano la valutazione dell’uso dell’insulina e del monitoraggio continuo del glucosio (CGM), i fattori di rischio cardiovascolare (CVRF), le complicanze croniche del diabete e la mortalità.
Risultati: sono stati analizzati un totale di cinquantacinque pazienti con T1D. L’età media era di 69,5 ± 8,3 anni. e durata T1D di 54,7 ± 4,7 anni. I ricercatori hanno rilevato una riduzione di HbA1c di -0,5% (-6 mmol/mol) [IC 95% -0,1, -0,9 (-2, -10); P=0,016]. La CGM è stata utilizzata dal 26% dei pazienti. Un numero maggiore di pazienti ha sofferto di ipertensione e obesità nel 2020 (66% contro 78%, P = 0,016; e 26% contro 31%, P = 0,016; rispettivamente). 
È stato rilevato un aumento della polineuropatia diabetica (45% contro 67%, P = 0,008). Il tasso di mortalità era più alto tra i pazienti con T1D di lunga data (26% contro 3,5%, P <0,001), a causa di malattie cardiovascolari (57%).
In estrema sintesi: gli anziani con pazienti con T1D di lunga data hanno migliorato il controllo glicemico sebbene siano stati rilevati un peggioramento dei fattori di rischio cardiovascolare e un tasso di mortalità più elevato.
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