Sport e movimento

Arruolamento nei gruppi sportivi militari e dei corpi dello stato degli atleti con diabete tipo 1

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Condividiamo la lettera inviata al Governo delle Repubblica Italiana dai Presidente delle Società Scientifiche di Diabetologia ed Endocrinologia e dei Presidente delle Associazioni Nazionali delle Persone con Diabete con la quale si chiede di superare il “veto” normativo esistente per l’arruolamento nei gruppi sportivi militari e dei corpi dello stato degli atleti con diabete tipo 1.

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Roma, 21 marzo 2022
All’att.ne del
Ministro degli Interni Luciana Lamorgese
Ministro della Difesa Lorenzo Guerini
Ministro della Giustizia Marta Cartabia
Ministro della Salute Roberto Speranza
Sottosegretario di Stato con delega allo Sport Valentina Vezzali
Presidenti dell’Intergruppo Parlamentare Obesità e Diabete Roberto Pella e Daniela Sbrollini e per loro tramite ai deputati e senatori della XVIII Legislatura
Presidente del CONI Giovanni Malagò

Signori Ministri, sottosegretario, presidenti, senatori e deputati

Negli scorsi mesi, su iniziativa e dei Presidenti delle Società Scientifiche e delle Associazioni Pazienti di diabetologia e del Comitato Nazionale per i diritti della persona con diabete, è stata posta all’attenzione delle Istituzioni la necessità di sensibilizzare le istituzioni parlamentari e governative sull’arruolamento nei gruppi sportivi militari e dei corpi dello stato degli atleti con diabete tipo 1.

Tali richieste sono assolutamente legittime dal punto di vista etico, clinico e sociale e altresì sono in linea con l’obiettivo della piena fruizione dei diritti da parte della persona con diabete, nonché suffragate da norme che garantiscano il pieno diritto al lavoro alle persone con diabete, come a tutti i cittadini.
Grandi campioni dello sport diabetici tipo 1 hanno conquistato medaglie olimpiche; citiamo, per tutti, Bas van de Goor (oro nella pallavolo ad Atlanta), Gary Hall (oro nel nuoto a Sidney) e Steve Redgrave (oro nel canottaggio a Los Angeles, Seoul, Barcellona, Atlanta e Sidney). Oggi molti atleti, su questa scia, si cimentano ai massimi livelli internazionali.

Solo a titolo esemplificativo, a livello nazionale, due promesse dello sport italiano come Anna Arnaudo, campionessa mondiale ed europea di corsa in montagna, campionessa di corsa campestre a squadre, e vicecampionessa europea under 23 dei 10.000 metri, e come Giulio Gaetani, vincitore della Coppa del Mondo under 20 di spada, entrambi rappresentanti delle nostre nazionali assolute a livello internazionale, sono atleti con diabete tipo 1. Vorremmo che sentiste personalmente il “dolore e la rabbia” che questi due giovani campioni manifestano riguardo questa assurda discriminazione.
Entrambi hanno concrete possibilità di partecipare ai prossimi Giochi Olimpici, ma ad oggi non possono far parte dei gruppi sportivi militari e dei corpi dello Stato.

Questo per una norma che riteniamo debba essere superata, per porre fine a una disparità che non ha ragione di esistere e, allo stesso tempo, per inviare un importante segnale culturale a tutto il Paese. Un segnale che vada nel senso del perseguimento di una piena inclusione delle persone con diabete nel tessuto sociale e del riconoscimento di uguali diritti per tutti.

Oggi in Italia 4 milioni di nostri concittadini convivono con diabete, rendendosi protagonisti di tutte le componenti sociali e civili del nostro Paese. A nome di questi cittadini e delle loro famiglie e della comunità scientifica vi chiediamo in tempi brevi di avviare un iter parlamentare e governativo idoneo al superamento di questa discriminazione, come a suo tempo il Governo ha fatto per l’inclusione degli atleti paralimpici dei gruppi sportivi militari e nei corpi dello Stato.

Disponibili per approfondire tali tematiche, là dove lo riteniate opportuno, restiamo fiduciosi di un concreto interessamento e sensibilità istituzionale su questo tema ringraziandoVi sin d’ora per la Vostra disponibilità, convinti che, insieme, potremo dare forza e concretezza a questo importante traguardo di civiltà e di diritto sociale e sportivo.